Taglio dell'erba per gli animali del podere

Taglio dell'erba per gli animali del podere

domenica 22 novembre 2015

Alleggerirsi...

Senza dubbio questo 2015 è stato un anno di importanti cambiamenti.
Se è vero che il 2014 era stato quello delle decisioni, in questo le decisioni prese in precedenza si sono evolute in fatti e novità.
Tanto su un piano prettamente professionale, quanto e sopratutto sul mio stile di vita, si sono consolidate quelle "certezze" che mi avevano spinto sino a qui, ed ho trovato nuovi ed importanti stimoli al fare che mi  vedranno sempre più impegnato nel futuro.
Gestire la mia piccola azienda agricola, come facevo oramai da anni...gestire buona parte di un'altra azienda agricola, come da anni era nell'aria che potesse accadere...avere una marea di idee e progetti...avere da rendere conto a se stessi... avere da rendere conto a terzi...ed avere solo 24 ore e due mani per fare tutto questo.
Le considerazioni mi hanno portato alle inevitabili rinunce, ai sacrifici da fare in prospettiva, al tempo che necessariamente devo dedicare anche al mio riposare: da qui la necessità di alleggerirmi.
Alleggerirmi di quelle cose pesanti (in un modo o nell'altro) che mi porto dietro, e che affaticano il mio cammino.
Alleggerirmi di quei fardelli che continuo a sopportare senza più scopo di farlo.
Alleggerirmi dell'inutile, tanto materiale quanto immateriale, e fare pulizia.
Ed è così che un giorno ho aperto l'armadio di camera ed ho deciso di dare via la metà della mia roba: come mosso da un impulso irrefrenabile, ho sentito la necessità di interrompere tutto quel "trattenere" che sempre mi aveva contraddistinto, ed ho ceduto ben volentieri tanti indumenti che avevano rappresentato qualcosa, o che forse avrei potuto indossare nuovamente (magari dimagrendo...magari ingrassando).
Ho considerato sopratutto il fatto che, di vestiario "per ricambiarsi" (ossia non lavorare in campagna) uso sempre i medesimi capi: due-tre paia di pantaloni, due-tre maglioni, quattro-cinque camice, quelle dieci fra polo e magliette, e via così.
Quei panni non più portati venivano tenuti da parte, custoditi nel ricordo o nella prospettiva, ingombrando spazio, ed allontanandomi dal presente, momento in cui io vivo... ed appunto mi vesto.
E dopo l'armadio è stata la volta della mia scrivania, così piena di fogli e foglietti, appunti e ricordi: stivare tutta quella carta mi ha dato un senso di serenità, quasi come a voler far ordine anche nella mia testa.
E poi i soprammobili, i ninnoli, i ricordini: dal tappo di quella famosa bottiglia bevuta quella famosa volta...al posacenere brutto e sbeccato, dalla statuetta al vaso, e via...
Alleggerire, ed alleggerire la cucina, liberandosi di quelle stoviglie e quei tegami oramai oltremodo consunti e figli di troppi traslochi: generazioni di alluminio, acciaio, ferro e terracotta, mai usate, e tenute lì perchè ereditate...perchè "un giorno avrebbero potuto far comodo"...perchè "era un peccato buttarle via".
Sia chiaro che non ho tenuto il moderno e dato via l'antico (anzi...), ma ho deciso di eliminare (regalando, riconvertendo per altri usi o buttando via) quanto effettivamente era oramai vetusto o consumato.
Alleggerirsi, per il piacere di fare spazio...dare aria ad un mobile, un cassetto, una mensola: sentirmi finalmente più libero di introdurre qualcosa di diverso in tutto quello spazio recuperato.
Ed ecco che, come una metafora, anche nel mio vivere è accaduta la medesima cosa.
Non aver più voglia di essere accondiscendente "a prescindere", e dovermi alleggerire di quei carichi che inevitabilmente mi si accumulano invisibili (ma pesanti) sulla testa.
Credo di aver inviato a fare in culo più persone in questo 2015 che nei 35 anni vissuti prima.
Spesso questo porta a dei risultati positivi: accorciare (se non addirittura eliminare) quelle lente agonie che nascono quando c'è insoddisfazione; avere quella BELLA botta d'adrenalina nel gelare chi si ha davanti ed è convinto di poter dettare tutti i tempi della discussione e della riflessione; porre un limite a chi evidentemente non ritiene di doverne avere con il prossimo.
Alleggerirsi di quelle presenze che mi creavano disagio, così ricche di domande scontate e così vuote di risposte: persone dai contenuti distanti, empie di interessi per me sterili, semplicemente disinteressate da quanto di diverso ci sia oltre i loro propri convincimenti.
Alleggerirsi quindi da quei rapporti che non concepiscono scambio, e scegliere di lasciar spazio ad altri incontri, altre frequentazioni, o piuttosto ad una sana solitudine temporanea.
Sentirsi dire "scusa, hai ragione", è alleggerirsi dai dubbi di non averne mai avuta abbastanza (di ragione), e provare uno strano e nuovo conforto nel pensiero degli altri.
Alleggerirsi di quel ruolo colmo di Pazienza ed Autorevolezza, e lasciar vincere quell'Autorità che non deve avere per forza un'accezione negativa, ma che piuttosto fornisce carburante per l'ingegno e la realizzazione.
E non sarà certo l'essere considerato stronzo a fermarmi: in trentasei anni mai nessuno me lo aveva detto, e mi lascia sorridere che in questo periodo mi capiti di essere accostato a tale figura, solo perchè ho aggiunto SANA DECISIONE alla mia vita. Chi mi dice questo non ha voglia ci comprendere quanto io stia facendo, e quindi non me ne curo affatto e vado avanti per la mia strada.
E poi viene il web, dove poco parlo "del mio" e dove tanto parlo "di me".
Alleggerirsi, senza mollare questo spazio, in un momento in cui va tanto di moda farlo: lontano dalle "pause di riflessione" e dal "periodo sabbatico", sento che se venissi meno all'appuntamento con questo blog rischierei di appesantirmi di quelle parole non dette, e di quel silenzio fatto di frasi al vento.
Un 2015, dove Alleggerirsi è la parola d'ordine, e dove devo comprendere ancora bene LA MISURA di tutto questo nuovo (o ritrovato).
Ma sorrido a tutto questo, ed ho il cuore pieno di emozione quando vedo che il mio costruire è assai più solido e concreto, libero finalmente da quegli orpelli (oramai inutili e scomodi) che continuavo a trattenere.


Intanto, da questa notte è ufficialmente arrivato il freddo, dopo una quindicina di giorni trascorsi in manica di camicia, a sudare e tenere il camino spento.
Le capre guadagnano il pascolo, le api si preparano all'invernamento, la cavalla ha messo il pelo invernale.
Nell'orto un tunnel di tessuto/non tessuto mi dovrebbe assicurare cavoli ed insalate, mentre le fave son spuntate e le bietole resistono rigogliose.
Nella cantina il prosciutto ha smesso di sudare, ed il cacio profuma come non mai.
Ho voglia di fare foto...

26 commenti:

  1. Ah ah. Deve essere l'anno! È capitato anche a me di alleggerirmi anche con qualche sano vaffa. Il tuo blog mi piace proprio e quando non riesco a scappare in campagna nei week end (sigh) è bello leggerti. Grazie

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    1. Ed è altrettanto bello sapere che riesco a portarti un pò di campagna, anche rimanendo a casa.
      Grazie a te
      A.A.

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  2. Sai .... questa sensazione di essermi liberata di persone e cose come quelle che descrivi tu...
    ci accomuna.

    Un abbraccio enorme

    Fra

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    1. Cara Francesca,
      che piacere rileggerti, come stai?
      Sono tante le fasi nella vita di una persona, e guai a quella che rimane tanto cieca da non vedere la necessità di questi cambiamenti.

      Un abbraccio a te.
      A.A.

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  3. è da un po' di tempo -anni, dire - che cerco di alleggerirmi.
    Non ho più vent'anni.
    e neppure trenta.
    nè quaranta.
    nè cinquanta.
    di anni ne ho 57....e per me non sono tanti, ho la fortuna, soprattutto, di godere di splendida salute...
    ma davanti non ho più chissà quanto...
    ed allora voglio che il mio tempo sia dedicato a ciò che amo ed alle persone che amo o, quantomeno, alle persone che mi danno qualcosa ed alle quali io posso dare qualcosa.
    e non ho più tempo per dedicarmi ad attività inutili ne ho più voglia di oggetti inutili, a circondarmi.
    ho voglia di essenzialità.
    basta stupidi, inutili orpelli negativi per la mia vita.
    mi sento così leggera..... splendidamente leggera, padrona del mio tempo, delle mie energie, direi quasi della mia anima non più fagocitata.
    un grande abbraccio
    Emanuela

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    1. Cara Emanuela,
      questo tuo messaggio è assai illuminante e ricco di positività.
      Ti ringrazio per questa tua importante condivisione, e ti auguro di vivere la tua vita sempre con questo spirito, indipendentemente da quanto dice la tua anagrafe (per fortuna che per certe cose non conta).
      Grazie tante
      A.A.

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  4. Che bello qui..
    Ti ringrazio della visita, torna a trovarmi
    Anche io cerco di ripulirmi costantemente ... ma ho ancora tanto caos intorno e dentro
    Emanuela anche io voglio seguire la tua stessa strada

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    1. Credo che la strada di Emanuela sia la migliore da percorrere: il suo entusiasmo e la sua convinzione sono un motore potentissimo che potrà portarla ovunque desidererà.
      A te Viola ringrazio della visita, e sarà un piacere tornare a trovarti.
      Ciao
      A.A.

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    2. per VIOLA.
      GRAZIE per le tue parole.
      non ho avuto una vita molto semplice, ma una cosa che non mi ha mai fatto paura è stata quella di analizzarmi, entrare dentro di me, anche nei momenti più bui, cercare di tirare fuori il bello che c'era dentro - in me come in ogni persona - e scoprire la forza, che ho io come tutti, magari nascosta sotto cumuli e cumuli di anni, convenzioni, paure, costrizioni (....mentali, non esterne...) e dirmi e decidere finalmente come voglio vivere.
      il caos attorno lo mettiamo a tacere solo lavorando su noi stessi.
      un grande abbraccio
      Emanuela

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    3. Grazie Emanuela buon anno

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  5. Coraggioso!!!!! ti invidio !!! Maria

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    1. Ciao Maria,
      io credo che talvolta il "coraggio" nasca dall'incoscienza e dall'istinto...
      ...ma le altre volte è figlio di un profondo ragionare sulle eventuali evoluzioni di tale scelta.
      Nel mio caso non credo di essere coraggioso, ma piuttosto di sapermi ASCOLTARE...o perlomeno questo è quello che io riesco a fare ogni tanto, ed ogni tanto questo mi porta a stare meglio.
      Alleggerirsi...questo mi ha fatto stare meglio.
      Ciao e grazie
      A.A.

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  6. Penso che quello che dici si possa anche chiamare sano egoismoperche dopo che ho pensato a tutto e tutti voglio un po pensare a me e strafregarmene del così non si dice e del così non si fa...da oggi si guarda la vita con i miei occhi.Sono con te perché quando ce vo'ce vo'. Valentina

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    1. Grazie Valentina,
      in effetti questa parola...EGOISMO, tanto mi ha sempre spaventato.
      Ma non voglio dare un'accezione negativa a questo termine, perlomeno accostandolo ai miei intenti.
      Son sempre stato un altruista, e sempre ho pensato prima al prossimo che a me stesso.
      Adesso, dopo un bel cammino, sento la necessità di concentrarmi sull'io che talvolta ho ignorato a favore dei pensieri altrui.
      Alleggerirsi...e ritrovarsi con maggiore consapevolezza di quello che "si ha", e magari saperla anche meglio apprezzare e sfruttare.
      Ciao
      A.A.

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  7. non mi piace la definizione " sano egoismo".
    io credo si debba dire invece volersi bene. Ascoltarsi, cercare di capire cosa è davvero importante per noi, anche andando controcorrente, a volte, ma cercando di capirci.
    Ho pensato per anni al mio prossimo prima che a me stessa e va bene se il prossimo di cui ci occupiamo e ci preoccupiamo è fatto da chi amiamo davvero e che ci ricambia con amore ed attenzione: non parlo di piaceri, cose materiali ecc., parlo solo di scambio di anima.
    poi ho capito che il mio dare era solo in funzione del ricevere, magari inconsciamente mi aspettavo un " Grazie". Non funziona così.
    Funziona che se non ci vogliamo bene e ci apprezziamo e cerchiamo, giorno dopo giorno, di conoscerci, non possiamo neppure darci davvero.
    scusa se faccio la vecchia rompicoglioni....cerco solo di portare la la mia esperienza.
    Emanuela, con un grande abbraccio

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    1. L'altro giorno un Amico mi ha chiesto se avessi ancora questo blog: solo in pochi attorno a me sanno di questo spazio, e credo che ancor meno di pochi continuino a seguirlo.
      Ma, a differenza del narcisismo che spesso alomenta feisubbucche, twitter o altri solcial, io qui ho deciso di non mettere la faccia, di non cercare "Mi Garba", o di avere tanti "seguitori", ma solo di metterci il cuore.
      Punto.
      E sapevo che questa scelta mi avrebbe dato modo di portare la Campagna (magari proprio la MIA Campagna) a casa di gente che ignorava che faccia avessi o come sapessi stare in posa nelle foto.
      Sapevo fin dall'inizio che questo spazio mi avrebbe dato modo di parlarmi, di raccontarmi, magari facendolo a voce alta, come di fronte ad uno specchio: per scoprirmi e comprendermi meglio, piuttosto che per darmi l'opportunità di guardarmi negli occhi.
      Ecco che un semplice post, ancora una volta, mi offre tale occasione, e lo fa a cuore aperto.
      Lontano dalla fama, dalle luci. sento che quanto pensai in quel lontano settembre 2011, è ancora vivo e vegeto, e porta i suoi frutti.
      Questi vostri interventi, TUTTI, sono regali.
      A.A.

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    2. Perdonate gli errori di battitura, che evidentemente stanno aumentando sempre di più...

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  8. Alleggerirsi: ottima cosa, in questi giorni ho buttato parecchie cose e tante ancora aspettano di uscire da qui, ho nuovi progetti, che esigono spazio, quindi condivido il punto di vista, mi piace e mi piace anche la pacatezza.

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    1. Io sono un amante della storia degli oggetti...del loro vissuto, e di cosa questi rappresentino ancora.
      Ma ho una casa che non può...e non deve accogliere tutto: ho cuore e testa per custodire il ricordo di quello che fu, e non è giusto (almeno per me) trattenere in modo egoistico anche gli oggetti legati a quel ricordo.
      Poco a poco trovo nell'Alleggerirmi una ottima soluzione materiale e mentale al fare spazio al Nuovo.
      Ciao e grazie
      A.A.

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  9. Aver trovato questo sito e' come aver trovato un tesoro. In quello che scrive Valentina ritrovo un po' me stessa, 56 anni, una vita passata a fare tutto quello che gli altri si aspettavano da me, a cominciare dal marito, figli, amici. Ho deciso finalmente di iniziare a pensare un po' a me stessa, a quello che mi fa stare bene, ogni tanto ritorno sui vecchi passi, ma leggendo qui mi ritorna quella forza interiore di continuare a vivere la mia nuova vita. Io ho sempre amato la campagna dove sono cresciuta da piccola ma poi ho dovuto abbandonarla per lavorare nell'azienda di mio marito e trasferirsi in un'altra cittadina. Finalmente ho trovato il coraggio di eliminare il giardino davanti casa, 200 mq e trasformarlo in orto e una parte recintato per accogliere 6 galline. La domenica tempo permettendo me ne vado nei boschi della mia valle, a rigenerarsi. In questo periodo c'è' un'esplosione di colori da togliere il fiato. Ho trovato anche ciclamini, agrifoglio e pungitopo e una gran quantità' di legna essiccata da ardere per il mio caminetto, assolutamente tradizionale. Questo mi fa stare bene e una domenica all'aperto non la cambierei mai con una domenica trascorsa in un centro commerciale. Continuerò' a considerare i vostri commenti come la molla che mi ricarichera' ogni volta che sarò' sul punto di cedere. Quando si e' soli, anche se fisicamente in compagnia, e' più' difficile trovare armonia e forza, ma ho come l'impressione che qui ho trovato una famiglia Rosa

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    1. Rosa, le tue considerazioni e la tua presenza sono le benvenute.
      Nel limite del possibile cerco sempre di rispondere a tutti, e di farlo in tempi brevi, cosi che lo scambio di commenti possa essere una vera e propria "chiacchierata".
      La tua storia non è troppo distante alle altre (tante) raccontate negli altrettanti blog che saltuariamente frequento.
      Non credo che faticherai a sentirti in compagnia se seguirai i blogger che lasciano qui graditi commenti, e nei loro blog troverai molto spazio ed ancor più confronto.
      Ma...qui sei la benvenuta, e puoi passare ogni volta che lo desideri.
      Grazie per questa tua condivisione.
      A presto
      A.A.

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    2. Grazie a voi. A volte ci si sente piu' a casa con gente sconosciuta, ma che ha pensieri in comune. Io sto iniziando una nuova vita, o meglio sto cercando di recuperare nei limiti del possibile tanto di quel tempo perso appunto per accontentare gli altri, e forse se non avessi trovato i racconti e le esperienze di persone come voi, non avrei avuto la forza interiore per iniziare. Mi sopporterete se vi chiedero' consigli anche elementari, perchè la volonta' di iniziare la mia vita da campagnola è tanta ma l'esperienza zero. Un saluto Rosa

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    3. Con la Pazienza, l'Osservazione e la Costanza riuscirai...
      Ciao
      A.A.

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  10. Dico che hai fatto bene. Si viaggia meglio più leggeri. Ci sono cose di cui non si può fare a meno e oggetti inutili che però hanno per noi un significato profondo, tutto il resto è solo un fardello, tempo sprecato per tenere in ordine e pulire. E che dire delle persone sanno essere più pesanti di tanti oggetti...In fondo io mi dico sempre che le cose che contano veramente nella vita sono davvero poche e poi che è meglio soli che male accompagnati! Per concludere... bravo, non è sempre facile e ci vuole anche una certa dose di coraggio!

    Buona serata

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    1. Di necessità, virtù!
      Cara Lolle,
      grazie per questo tuo commento, e come dici bene tu: "le cose essenziali sono veramente poche".
      Ciao
      A.A.

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