Taglio dell'erba per gli animali del podere

Taglio dell'erba per gli animali del podere

sabato 24 giugno 2017

San Giovanni, senza erbaggi da raccogliere

La tradizione del giorno di San Giovanni ha radici profonde in tanti territori, ed anche nel mio il 24 giugno c'è un sacco da fare.
Ma non quest'anno...
Niente noci per fare il nocino.
Niente spigo (lavanda) per fare i mazzetti, o per distillarne olio essenziale.
Niente Iperico (già Erba di San Giovanni) per la tintura tanto preziosa.
Niente mazzetto da appendere all'uscio di casa, contro le streghe ed i malanni.
Niente.

Giorno dopo giorno è sempre più complicato trattenere la vita nelle piante di casa, ed in quelle di tutta l'azienda.
Molte, troppe, le piante che stanno seccando.
Molta, troppa, l'acqua richiesta per una minima sopravvivenza.
Ho fatto una stima: ogni giorno mi occorrerebbero indicativamente 38 metri cubi (38.000 litri) di acqua,  e 45,5 viaggi con il trattore (e la botte da 800 litri), e 23 ore e 45 minuti di tempo...solo per far sopravvivere le mie piante.
Ogni giorno...
...ed ogni giorno debbo scegliere a quale pianta offrire un'opportunità di vita ed a quale pianta presentare un'opportunità di morte.

Il salice dietro casa, messo con mia moglie 6 anni fa, sta seccando.
La siepe di alloro, e quella di lauro ceraso, stanno seccando.
Le piantine nuove nel frutteto stanno seccando.
Le rose canine messe a far da sieponale stanno seccando.
Gli aceri di 15 anni trapiantati stanno seccando.
I cipressi intorno al podere stanno seccando.
I lecci recuperati dai campi, stanno seccando.
La grande quercia recuperata anch'essa dal campo, sta seccando.
Le rose di fronte casa (ognuna un ricordo con mia moglie) stanno seccando.
La grande pianta di salvia, messa a dimora da un ramo di una nostra vecchia pianta, dopo dieci anni sta seccando.
Nel'orto le patate stanno seccando.
Le vette di diversi olivi stanno seccando.
...non credo sia necessario continuare.
Questo San Giovanni passerà nell'anonimato, mentre io continuo a mangiare polvere su polvere, e mi ingegno per aumentare l'acqua disponibile per irrigare.
Noi non abbiamo un pozzo, e la fonte più vicina è a 7 kilometri dal podere: terminate le scorte della fù acqua piovana, prosciugata la pozza vicino casa, l'unico modo è fare avanti indietro con la macchina e portare 600 litri di acqua al giorno, oltre agli oltre 300 che porta mio padre.
900 litri al giorno, contro i 38.000 di cui necessiterei.
...non credo sia necessario continuare.
Viva la Vita, che arsa si consuma,
Tra le dita di polvere e la bocca di fiele.
Domando al Padreterno se si sia dimenticato di queste terre.
Mi arrabbio contro me stesso, pensando che avrei potuto fare di più per essere pronto a tutto questo.
E domani sarà ancora caldo, ed asciutto.
M'illudo che tutto questo presto finirà.

domenica 4 giugno 2017

Fanculo tutto il resto: delirio e consapevolezza

E' passato più di un mese dal mio ultimo post.
Un mese lungo, posso giurarlo, di quelli che non ti scordi tanto facilmente, dove la testa pare essere dentro un frullatore che gira a mille.
Provo a fare il punto della situazione, alla mia maniera, tutto d'un fiato.


Ci son momenti nella Vita in cui senti che il vento ti tira contro, in cui il respiro si fa pesante e le mani perdono forza.
Ci sono momenti in cui la Terra non è mai stata così bassa, le giornate così lunghe ed il letto così scomodo.
Ci son momenti in cui sorridere è tanto difficile.
Ci son momenti in cui "come fai sbagli".
Ci son momenti in cui lo specchio ti dice cose poco piacevoli, ed intorno a te hai troppa polvere sollevata per capire bene cosa stia accadendo.
Questi son momenti, e come tali son destinati a passare, durare sino ad un certo punto, ad esaurirsi.
E' da qui che viene la forza di buttare gli occhi oltre tutto questo, mentre il cuore ancora ha fatica ad orientarsi.
Io sono una persona semplice, ed ho sempre avuto l'ambizione di...avere una vita semplice: non ho mai voluto fare l'astronauta da bambino, ne tanto meno girare il mondo da ragazzo, ed oggi che son uomo sogno una vita di semplicità.
Ho bisogno di regolarità, di rituali da ripetere, di un limite fisico alle cosa da fare...ed in questo momento tutto questo mi manca fortemente.
Continuamente bersagliato da eventi atti a destabilizzarmi, mi aggrappo a quelle radici profonde e solide che ho per reggere il colpo, ed aspettare che passi la buriana.
Perchè son momenti...e la buriana passa sempre.  Io questo lo so.
La Campagna non mi è ostile...
...le persone talvolta lo sono.
Accarezzo il cane una volta a vantaggio, mentre lo guardo invecchiare ed ancora rimanere cucciolone eterno.
Tutto sta correndo, e mentre fuori c'è odore di Luglio, si è chiuso oramai un Maggio decisamente turbolento, empio di novità, di emozioni, di scosse.
Nella novità, anche se d'acchito c'è dolore, sempre vedo cose buone, cose migliori, cose che mi faranno stare meglio.
Sudare mi da energia, stancarmi fisicamente mi fa stare bene, avere le mani sporche mi da soddisfazione, ma son le persone ostili che mi logorano.
Un pensiero quotidiano: buttar fuori quella rabbia che inevitabilmente si è accumulata e che continua ad accumularsi.
Sfogarsi, contro chi ti giudica a prescindere o contro chi ti pugnala alle spalle.
Sarebbe lecito, vero? Certamente sarebbe umano, mentre invece trovo poco umano dover trattenere sempre, per non peggiorare le situazioni, per non ledere le già evidentemente lese suscettibilità altrui.
Più invecchio e più mi rendo conto di non avere un carattere facile, e negli anni mi sto chiudendo sempre di più.
Schivo, restio a quei riflettori social, vivo una vita asocial, in mesi lunghissimi fatti di crescenti impegni, con una stagione che pare letteralmente IMPAZZITA, e con alcune delle persone che dovrebbero (dovrebbero?) esserti alleate che si impegnano per farti sentire la persona più brutta del mondo.
Se penso alle energie che ho impiegato per capire ed ascoltare il prossimo...
Se penso al tempo che ho trascorso a trovare le giuste parole per farmi capire dal prossimo...
Se penso a quanto cuore e testa ho letteralmente consumato per il prossimo...
Ecco che mi viene voglia di mandare tutti a fare in culo, fare fagotto, e andarmene in cima ad un monte a vivere davvero come un eremita.
Le arrabbiature non smaltite s'incancreniscono nelle budella, e le imprecazioni non bastano più a dare quell'attimo di respiro.
Qualcosa deve cambiare.
Io devo cambiare.
Non posso continuare a rivivere tutto questo ancora, a qualche giorno dai 38 anni, con responsabilità crescenti e di nuove in arrivo.
...
Sono tanto incazzato.
Ieri entrando nella stalla il Becco faceva la consueta prova di forza con il sottoscritto, ma un'occhiata...una sola è bastata per farlo entrare nella stalla in un angolo.
Così non mi era mai capitato.
...
Mi guardo intorno a vedo polvere.
Quest'anno ho dovuto farmi aiutare per fare il fieno, ed oltre il danno la beffa: esattamente 1/3 rispetto allo scorso anno.
Un terzo...vuol dire che ho perso il 66% di fieno...vuol dire che dovrò comprare il fieno, per la prima volta in vita mia dopo tantissimi anni (l'ultima volta non avevo ancora il podere).
Tutto secco, come se fossimo in un deserto: poca l'erba, stenta e già gialla.
La Mignola degli ulivi, abbondantissima, cade, ed alcuni ulivi stanno perfino perdendo le foglie per la siccità.  Questi alberi non campano di sabbia ma di acqua.
La vigna è stenta, e dopo la gelata bastarda di più d'un mese fa, adesso soffre le pene dell'inferno per portare avanti quel poco di verde che è riuscita a salvare o a far riscoppiare.
Una fioritura breve, e subito allegagione per quelli che paiono grappolini piccoli e radi.
Il frutteto poi...un magone.
Completamente seccate il 40% delle piante, ed un 20% sta morendo: messe a dimora di marzo, prima la siccità, poi la gelata, ed adesso ancora la siccità.
Povere piante...mi ci piange il cuore.
Nell'orto le patate si stanno ammalando, ed il consumo di acqua è arrivato a livelli altissimi: sinceramente non so come potrò affrontare nei tre mesi e mezzo di caldo che ho davanti.
...
Questo blog sta divenendo un muro del pianto, e non mi sta bene.
Forse è bene che io ignori i miei problemi e qui racconti solo il bello di una vita che fatica ad essere bella.
Forse sto diventando lamentone, o forse sono diventato pessimista?
O forse sono dentro il mio momento catartico ed ancora non me ne sono reso conto.
...
Fuori il sole brucia, oggi ho indossato per la prima volta dei pantaloni corti: queste gambe bianche e pelose fanno schifo,ma tanto qui non mi vede nessuno, ed è troppo caldo per mettermi a fare sfilate di moda nell'aia.
...
Maggio è stato anche portatore di bellissime notizie, e voglio concludere così questo mio discorso a cuore aperto.
Concludere con il bello, che c'è ogni giorno nella vita di tutti noi, e che a volte si rivela come fantastico.
Molte sono le cose che prendono il verso giusto, e quelle sono importantissime: cose che si "aggiustano" e cose che si "avvicinano".
Sorrido quindi, pensando alla bellezza di queste cose, e me ne esco di casa ad annusare il basilico ed a cogliere due ciliegie.
Fanculo tutto il resto.