Taglio dell'erba per gli animali del podere

Taglio dell'erba per gli animali del podere

venerdì 30 dicembre 2016

Fine 2016, tra bilanci ed auspici

Come il precedente, anche questo Post è oramai una consuetudine.
Finisce l'anno, ed immancabile arriva il resoconto della mia Vita al Podere...ed immancabili arrivano gli Auspici per l'anno che verrà.
Ma procediamo con ordine.
L'anno 2016 è iniziato un pò come era terminato l'anno precedente: con un inverno POCO-inverno, con il cantiere al Podere, e con mille cose da fare ed altrettante da desiderare di fare.
Da subito l'Anno si è dimostrato favorevole ai lavori di carpenteria, muratoria, saldatura e (poca) falegnameria: il mazzuolo, lo scalpello, la martellina, le paiuole, le cazzuole, le spatole, la carta vetrata, il trapano, il piccone, la squadra, la livella, il metro a nastro, il metro di legno, la saldatrice, il frullino: tutti utensili che sono stati compagni dei tanti mesi di cantiere fuori e dentro la casa.
Scoprire che non bisogna sempre fidarsi di chi non esprime fiducia: prima regola del gennaio, dove il sabbiatore ha completamente toppato il lavoro sulle travi, guastando legni di oltre un secolo.
Curarsi la tracheite per le imprecazioni che il sottoscritto ha tirato di conseguenza a quanto accaduto sulle travi.
Ed ancora, mai usare il compressore per trattare con l'olio di lino le suddette travi: i muri ne rimarranno inevitabilmente intrisi, e neanche la Cementite riuscirà a coprire tale danno.
Ed ancora la tracheite che imperversa frutto di una mitragliata continua di imprecazioni.
E poi, i muratori, ogni giorno fuori e dentro casa, e vivere accampati in casa, con un fornello da campo appoggiato in terra o su di una pila di mattoni, tra ballini di calcina, calcinacci alti ovunque, e polvere da togliere con la pala.
Mia moglie, eccezionale come non mai, non si è mai sgomentata, e riusciva ad essere propositiva anche quando eravamo in condizioni assai complicate.
Non un giorno, non una settimana, ma otto...OTTO mesi di lavoro, per buona parte fatti in economia, durante mesi freschi, umidi, umidissimi, con le finestre aperte (o addirittura eliminate), la porta aperta (o addirittura abbattuta per poi essere ricostruita), e tanto lavoro.
Lavoro che si è sommato a quello del Podere, quello di sempre, che ci da da vivere e da essere impegnati durante le giornate, e poichè la moltiplicazioni delle ore diurne non mi è ancora riuscita, come funamboli ci siamo inventati dei ritmi assai strani, fatti di muri da abbattere alternati alla mungitura, calcina da impastare alternata alla potatura, mattonelle da fissare alternate alla lavorazione dei terreni...
Ma tutto fatto con soddisfazione, la soddisfazione di riuscire a modificare (finalmente!!!) quelle cose che proprio non andavano bene, coibentando il tetto, e rifacendone nuova la copertura, rifacendo (e risanando) il marciapiede, rifacendo di sana pianta la cucina (adesso in muratura tutta in travertino e legno), facendo nuova la camera da letto ed inventandoci una grande cabina armadio, abbattendo e ricostruendo il camino, facendolo diventare termo-camino, tra mille lavori di idraulica, boiler di accumulo dell'acqua calda, scambiatori, e radiatori che FINALMENTE hanno un senso e sono divenuti funzionanti.
Passare da 13° in sala ad averne 18° è stato un bel regalo che questo 2016 ci ha dato.
Comodità, praticità, bellezza, solidità...la casa ha acquistato questo, dopo tanti inverni passati nel freddo (quello vero), a dormire con tre coperte, mutande di lana e non solo...a sbattere i denti se il camino si spegneva, ed a vivere di fronte alla cucina economica.
Ricordo ancora quando quella mattina il bicchiere d'acqua sopra al comodino fece la brina...
Ma il 2016 è stato anche altro.
Un anno di tanto lavoro nella vigna, con l'oidio che è stato bastardo come mai prima d'ora, la vendemmia non abbondantissima, le fermentazioni poco regolari, ed il patema d'animo per tutto quel lavoro che rischiava di compromettersi.
Un anno di tanto olio, ottimo olio, ed un anno di orto dove abbiamo fatto i pomodori per almeno un reggimento.
Mia madre, instancabile cuoca di casa, riceveva quotidianamente un paniere di verdura, che sapientemente "rigirava" in conserve, sottoli, sottaceti, salse, e chissà quante altre leccornie: mentre i lavori di casa ci tenevano impegnati anche in estate, era lei a provvedere a tutto questo lavoro, coadiuvata da babbo che è stato un agricoltore provetto, tra carriole di letame, ore trascorse nell'orto, e molto altro ancora.
Ci siamo lasciati aiutare, come mai forse prima d'ora, ma era evidente l'affanno per quel nostro vivere.
Ma con l'estate è arrivata anche la Vacanza: dopo tempo immemore, ci siamo concessi questo lusso, quasi obbligati dalla necessità di staccare, e siamo partiti con la macchina da un giorno all'altro: sei giorni di viaggio, di calura, di riposo.
Gli animali al Podere non hanno vissuto una delle migliori annate.
Le capre, ancora attanagliate da questa cattiva malattia (la toxoplasmosi), hanno continuato ad avere aborti, sotto lo sguardo consapevole e scoraggiato del sottoscritto: il latte è quindi stato poco, ma come per il 2015, anche quest'anno ho provveduto io a trasformarlo in formaggio, mentre mia moglie si è certamente occupata di molto altro.
Il maiale, per la prima volta al Podere, non lo abbiamo tenuto: macellata l'ultima scrofa (febbraio 2015) non abbiamo più avuto parti, ed un pò per mancanza di tempo, ed un pò per infingardia, non ho allevato nuovi suini: quindi niente prosciutti, spalle, guanciole, reigatini...e sopratutto niente carne buona da consumare.
I polli hanno vissuto il loro anno horribilis, con ingenti perdite a causa dei predatori (in un'intero anno è scomparso circa il 30% dell'allevamento), due uniche cove (per un'unica chioccia sopravvissuta alla mattanza e la fedele tacchina), e pochissimi pulcini di rinnovo (e quasi tutti maschi).
Per quanto riguarda la produzione di uova, quella invece è stata a dir poco fantastica: mai avuto così tante uova da non riuscire neanche a piazzarle.
In questo 2016 sono ritornati al podere i piccioni (ho preso 3 coppie che custodisco gelosamente), per adesso posizionati in una struttura provvisoria, in attesa della realizzazione della tanto desiderata volierona.
Le api hanno prodotto pochissimo miele, ed ho lasciato che se lo rimangiassero senza doverle poi governare io: mi è parsa la cosa più saggia da fare.
In questo 2016 mi son rotto le scatole, ed ho detto basta ai conigli: da sempre non molto amati dal sottoscritto, tanto nell'allevamento quanto nel piatto, quest'anno hanno avuto problemi con la riproduzione, e la madre si è rimangiata la prole per ben tre volte.  Quando le cose non vogliono andare...è inutile forzarle: un pò di pausa farà bene a tutti, e sin chè nel congelatore ci saranno non ne sentiremo la mancanza.
Mi dispiace se posso apparire CRUENTO parlando così, ma a differenza di tante altre persone, io gli animali li allevo con uno scopo ben preciso, all'interno della ciclicità e della necessita che la vita di campagna impone: mangiamo poca carne, e mangiamo solo la carne degli animali da noi allevati.
Come ho detto e ridetto molte volte, in tutto questo c'è un equilibrio ben preciso, fatto di scambio e rispetto, custodito nel cuore, nella mente e nelle viscere di chi vive di questo lavoro.
In questo 2016 sono accadute cose importanti nella mia famiglia, sono stati compiuti passi importanti..fondamentali, ed è stata fatta chiarezza su quelle che sono le opinioni di molti di noi: ci sono state lacrime, spesso lacrime amare, stupore, abbracci infiniti, gioia, ed...entusiasmo.
Eccolo l'entusiasmo, proprio quando qualcuno mi rimproverava di averlo perso, è stato ritrovato in quelle cose che contano davvero per me, e questo anno mi ha fatto riappropriare (almeno agli occhi di chi riteneva lo avessi perso) l'entusiasmo nella mia Vita.
Intorno a me c'è stata tristezza, c'è chi ha vissuto l'abbandono, ci sono state malattie, ma anche nascite, frasi dette con il cuore, ancora abbracci, e palesi vaffranculo.
La Vita è così, mai monotona, e questo 2016 ha voluto rimanere fedele a questa regola.
Ma guardo avanti, a quello che tra poche ore sarà il nuovo anno.
Guardo agli ultimi due mesi trascorsi da leone in gabbia, e penso che inizierò l'anno senza stampelle...e sono felice.
Guardo a questo nuovo anno, consapevole che i lavori al podere saranno terminati, ed i lavori di ampliamento per adesso non si potranno fare.
Ma c'è un frutteto da piantare, ci sono tanti recinti da fare, ed...una stalla nuova da costruire: non vedo l'ora.
Dovrò dedicarmi alle api, imparare a fare meglio, e capire come e dove sbaglio, per cercare di rimediare ed ovviare.
Sarà un anno in cui passerò più tempo con i cavalli, ampiamente trascurati in questo ultimo trascorso, e metterò un maiale.
E poi, molte prove mi attendono, alcune delle quali mai fatte prima d'ora: le affronterò, sempre, con determinazione, convinzione, e la voglia di riuscire.
Guardo all'anno che sarà, e già stanco mi metto comodo nella poltrona davanti al camino, consapevole che giorno dopo giorno, un passo alla volta, lo affronterò senza arretrare mai di mezzo passo.
E questo Blog?
Ho imparato a consultare le statistiche, ed ho constatato che in questo 2016 siete raddoppiati, arrivando ad avere tantissimi lettori da molte parti del Mondo.
Ne sono lusingato, e vi ringrazio: anche per questo mi impegno, per il futuro 2016, a NON CAMBIARE, fregandomene altamente delle tendenze, dei social, delle foto ruffiane, dei filmatini divertenti, e sopratutto di "fare numero".
Io sono così, proprio come questo Blog: spesso logorroico, talvolta troppo silenzioso, diretto, educato, arrabbiato, innamorato, fantasioso, "di parte", obbiettivo, consapevole, ignorante, polemico, sgrammaticato, stoico, solitario, e sopratutto....Anacronistico.
Grazie a tutti.
Buona Fine E Buon Principio


29 commenti:

  1. ... ed è proprio per tutta quella sfilza che hai elencato che ti ammiro! Oltre a stimare il gran lavoratore quale sei! Buon anno a te e alla tua cara moglie 🥂

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    1. Sei molto gentile.
      A te un Caro Augurio per questo anno, che ti porti quello che più desideri nel tempo che appartiene soltanto a te.
      Grazie
      A.A.

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    2. Grazie davvero :-) lo spero dal profondo. A presto!

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  2. Grande agricoltoreanacronistico !!!! Che bel leggere. E avanti cosi ! Buon anno nuovo a tutti voi ! Luca .

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  3. Un anno davvero intenso e di gran lavoro.
    Ed hai già un bel programma da sviluppare.
    Bene bene, la cosa che mi garba di più però è sapere che continuerai a renderci partecipi della fervente attività, soprattutto dei tuoi pensieri anacronistici ma affatto... fuori tempo ;) ed invece opportuni.
    Con affetto, vi auguro Buon Anno Nuovo
    Susanna

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    1. Ciao Susanna,
      anche a te e famiglia i miei più sinceri Auguri per questo 2017.
      Grazie
      A.A.

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  4. Grazie per averci partecipato tutte queste cose fatte e vissute. Ti leggo anche se non lascio commenti, dai un bacio alla tua compagna per me e buon anno nuovo.

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    1. Ti ringrazio e contraccambio saluti ed auguri.
      Spero che il 2017 sia un anno "intenso" per tutti.
      Ciao
      A.A.

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  5. Augurissimi per un felice 2017.

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    1. Auguri a te, ed alla tua Famiglia.
      E' sempre un piacere saperti "qui".
      ciao
      A.A.

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  6. Ovviamente è un mondo che non conosco.
    Ma ricambio volentieri il tuo augurio, caro A. A. :)

    Moz-

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    1. Piacere di averti qui, e Buo Anno a te.
      ciao
      A.A.

      P.S.
      Non dirlo a nessuno, ma in quella parte di "anima Nerd" che ho anche io credo che troverò molte affinità con il tuo blog.
      E poi, sono un fan sfegatato di Star Wars...
      a rileggerci
      A.A.

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  7. Buon anno! A te e al tuo blog chiedo solo più foto (anche delle api, la mia passione!), dell'orto, degli animali etc, sono belle, fanno bene... a presto!
    Andrea

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    1. Ciao Andrea,
      spesso è proprio la pigrizia che mi frena in questa cosa, ma se potrò lo farò ben volentieri.
      Molti lavori li faccio da solo, e capisci bene quanto possa essere complicato anche fare foto con una reflex (visto che non ne posso fare con il telefonino...).
      Ci proverò comunque.
      Grazie e Buon Anno anche a te.
      A.A.

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  8. Per quale motivo mamma coniglio mangia i coniglietti?

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    1. Non sono riuscito a capirlo, ma dopo tanto tribolare ho dovuto trovare una soluzione drastica: era un gran patimento, in tutti i sensi.
      A volte i conigli lo fanno, ma non comprendo di che genere di "carenza" potesse soffrire, visto che aveva a disposizione fieno di medica di secondo taglio, orzo, ed acqua pulita.
      Comunque devo confessarti che con i conigli, nell'ultimo periodo della mia vita, non ho auto una grande fortuna.
      Magari (e ci sta) è il posto poco adatto (non c'era molta luce in effetti), o magari la troppa vicinanza al maschio la induceva ad accoppiarsi nuovamente.
      Nei maiali (e non solo) può capitare che sia il maschio a mangiare la prole, proprio per indurre le femmine a tornare in calore...
      Rimane comunque un mistero irrisolto.
      Ciao
      A.A.

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  9. Il latte delle capre malate è buono?

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    1. Il latte è sanissimo!
      Tramite l'Istituto Zooprofilattico, che monitora il mio allevamento con solerzia e grande professionalità, ha fatto tutte le dovute analisi ed indagini.
      Posso tranquillamente consumare quel latte (volendo anche fresco) ed usarlo per la trasformazione.
      Ciao
      A.A.

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  10. Hai fatto tante belle cose quest'anno complimenti

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    1. E ti ringrazio: effettivamente è stato un anno molto intenso, estremamente stancate, ma anche ricco di soddisfazioni.
      Un anno che ricorderò certamente come il più laborioso nei miei trentasette anni di Vita.
      Buon Anno Silvia, e grazie.
      A.A.

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  11. ... anche se in ritardo...
    ... Buon Anno!!!!

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    1. L'anno è ancora lungo...e quindi va benissimo, Grazie
      Buon Anno anche a te
      A.A.

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  12. Anche mio cognato ha smesso di allevare conigli.
    Anche i miei amici Alberto e Ivano hanno desistito.
    Deve essere un tipo di allevamento particolarmente ostico.

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    1. Si tratta di animali molto delicati, che se allevati in gabbie lo diventano ancora di più.
      Purtroppo non sono mai riuscito a fare un buon allevamento a terra, e forse questa potrebbe essere l'ultima chance per me...ma ci vuol spazio, ed una idonea recinzione (anche e sopratutto sotterranea).
      magari proprio nel 2017 ci riuscirò,,,chissà.
      Ciao
      A.A.

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  13. Che dire? Penso che il migliore augurio per un contadino sia quello di avere pioggia e sole al giusto tempo, ed io questo ti auguro, oltre ai consueti gioia e salute:)

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    1. Che bello questo augurio: vale tanto per il contadino, e vale tanto per tutti, credimi.
      Grazie, e ricambio!
      Ciao
      A.A.

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  14. Scopro per caso questo blog e lo trovo interessantissimo. Interessante perché racconta con cruda verità la vita di chi lavora con l'imprevisto dietro l'angolo (repentini e inaspettati cambiamenti climatici, caldo fuori stagione, parassiti non benvenuti, ecc). Ma anche perché regala uno spaccato di sogno a chi, come me, vorrebbe un ritorno alla vita più semplice, in comunione con la natura e assecondandone il ritmo. In bocca al lupo per il vostro futuro! E buon lavoro!

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    1. Ciao Clara,
      intanto sei la Benvenuta, e ti ringrazio di questo tuo messaggio.
      Di verità, nuda e cruda, ne troverai tanta: spesso le mie parole potranno risultare piacevoli, ed altrettanto spesso saranno polemiche e pesanti.
      Sentiti libera di intervenire se, come e quando vorrai.
      Grazie, crepi il lupo, ed Auguri anche a te per questo Anno appena iniziato.
      A.A.

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