Taglio dell'erba per gli animali del podere

Taglio dell'erba per gli animali del podere

mercoledì 18 gennaio 2017

Odori anacronistici...i miei profumi.

Di tutti i sensi, l'olfatto è quello a cui sono più legato.
Forse perchè è l'unico uscito indenne dai tanti problemi che ho affrontato...
...forse perchè troppo spesso bistrattato e considerato "inferiore".
L'olfatto, il più sviluppato per buona parte della mia Vita, fedele compagno di assurde situazioni, compensatore degli altri sensi offesi, ancora di salvataggio per i miei ricordi.

Gli Odori di Vita...

Tutto ha avuto inizio in quel primo "odore di mamma".
Non so spiegarlo, e sinceramente non saprei neanche come fare, ma è un odore unico, che ho distintamente sentito quando ero piccolo...veramente piccolo, collegato all'odore del seggiolone bianco, della tettarella del biberon, del latte e dei biscotti sciolti dentro:  Il tutto unito al profumo della pelle di mia madre.  Il primo, indelebile ed irraggiungibile.

Uno dei primi odori è stato quello di borotalco, uno dei miei cinque odori preferiti, che mi ha accompagnato in ogni momento del mio Vivere.
Era questo l'odore del dopo bagnetto, del massaggio a nonna, della ginnastica in palestra, dell'uscita serale, della fisioterapia, dell'inverno come dell'estate.
L'odore che tanto piaceva alle ragazze, e che mi rendeva oggetto di sfottò da parte dei miei coetanei: quel barattolo verde, nel quale aggiungo di volta in volta questa polvere, è ancora lì nel mio armadietto in bagno, e continuerà ad accompagnarmi.

L'odore di fuoco di casa, di stufa accesa, l'odore del calore: sempre la legna è stata fedele compagna delle stagioni fredde, e sempre il cerro, la quercia, l'ornello, la scopa, il leccio, il carpino, il castagno sono stati arsi nelle mie abitazioni al fine di dare tepore e appagamento.  Le loro braci, la cenere, e perfino la fuliggine hanno un'odore che per me è Calore e Casa.

Un'odore che mi ha sempre fatto impazzire, anche questo legato anche al ricordo della mia nonna, è quello del caffè macinato di fresco, tanto con il vecchio macinino elettrico, quanto con il macinino a mano, il caffè appena macinato sprigiona un odore che è entusiasmo e che accompagna spesso un'altro odore da me amato: quello della Moka che bolle sul fuoco.
Quest'ultimo un odore che entra in ogni angolo della casa, e lì vi rimane sempre con lunga persistenza.  Un odore che è risveglio, sprono, inizio e conclusione.

L'odore dei panni stesi al vento freddo...quell'odore che hanno gli indumenti messi fuori a cambiare aria, che ha  il copriletto o la maglia di lana: senza quegli sgradevoli ammorbidenti che tanto mi danno allo stomaco, senza finti odori di chissà quale fragranza.  Marsiglia e...Vento: immergervi la faccia dentro è qualcosa che mi da gioia, in quel profumo di pulito che non ha eguali per me.

L'odore del bosco con le prime  piogge dopo il caldo, sopratutto negli inizi del mese di Ottobre, quando le giornate si fanno più fresche ma ancora sotto le piante c'è calura accumulata nei mesi precedenti.  Un misto tra terriccio, legno, umidità, che racconta della stagione dei funghi (non a caso lo chiamiamo "odore di fungo"), e del tempo che cambia.
Le passeggiate con babbo, le marachelle con A., le fughe in solitaria, mio nonno ed i suoi racconti di miseria...e quell'odore che mi rimane nel naso per giorni: lo amo.

L'odore di stalla di vacche, con il profumo di paglia e fieno misto (ebbene si) anche a quello delle loro cacche, il tutto accompagnato da quel "tappeto odoroso" fatto di latte.
Ero bimbo quando in Alto Adige me ne innamorai, ed ancora oggi che non ho vacche continuo ad identificare questo odore (a molte persone assai sgradevole) come un vero e proprio "Profumo di stalla".  Non posso farci niente, ma per me è uno dei migliori profumi.

L'odore del pane crogiato (abbrustolito in fette): al mattino, per accogliere la marmellata...o alla sera, per un velo di miele dopo cena.  Non esiste nulla di cotto sul fuoco come la fetta del pane crogiato, sopratutto se arriva un pò (ossia se sbruciacchia appena).

E tra tutti i legni, l'odore del Castagno!
Mentre viene segato non posso fare a meno di fermarmi per un attimo e gustare la fragranza dei suoi trucioli: quel dolce e fresco, con quel richiamo così forte al cibo ed al bosco.
Il profumo delle tavole di castagno messe a stagionare, dei pali mentre gli viene fatta la punta prima d'essere piantati a terra, delle foglie verdi o secche, della sua legna che arde, della corteccia sbucciata dai polloni per fare dei bastoni da passeggiata, delle lappe (i ricci) ancora verdi, della buccia delle castagne mentre vengono raccolte, ed ancora delle castagne cotte (arrosto o bollite), della loro farina (impareggiabile).
Tutto adoro di questa pianta, ed i suoi fantastici profumi sanno accompagnarmi quotidianamente in ogni stagione dell'anno.

L'ultimo, ma certamente non in ordine di importanza, è l'odore delle mani di mia moglie mentre dorme accanto a me.
E' un odore che racconta tutto di lei, della sua vita e del suo animo, e non so spiegarlo ma alimenta quotidianamente l'Amore che provo per lei: chimica forse, o chissà quale alchimia...
E' questo un odore personale, privato quasi, concessomi solo durante il suo sonno, con quelle mani socchiuse ed appoggiate sul mio cuscino, a meno di un palmo dal mio naso, quasi come ad accompagnarmi nel mio di sonno.
E' il profumo con cui mi addormento ogni volta...

Tanti i profumi, magari alcuni strani, sconosciuti, banali, inflazionati...ma questi sono i miei profumi: odori Anacronistici forse, ma i miei odori.
Gli odori di Vita...




18 commenti:

  1. Bello. Ho un progetto che vorrei proporti, per la tua approvazione, te ne scriverò prossimamente. Ti consegno un mio odore: quando ci si sposò i termosifoni erano stati verniciati da poco , nella casina in cui abitavamo, e per ancora l'odore di vernice scaldata è un odore di futuro, di novità, di vita felice.

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    1. Quando gli odori rievocano attimi, lunghi momenti, periodi della nostra vita...sussurri, appena sussurri.
      Di tutti i sensi, l'olfatto è il mio più sviluppato.
      Quando vuoi, io son qui a leggerti sempre volentieri.
      Ciao e grazie
      A.A.

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  2. Io sono basita. Ti giuro caro AA che ho preparato un post, con tanto di foto e che pensavo di intitolare "Profumi della memoria". Ma ho i brividi a leggere questo tuo. Sembra fotocopiato quasi interamente. Parlo del borotalco,di mia mare, del pane uscito dal forno, della terra bagnata dopo un temporale, della resina che brucia nel camino. Ecco, ne ho altri di odori della memoria ma mi mancano "il castagno", "fieno e mucche" ed ovviamente "le mani della tua donna". Certo che i profumi variano a seconda della nostra vita ed esperienze ma oggi, leggere questo tuo scritto mi lascia proprio...di stucco.
    Piacevolmente, intendo. E mi sei sempre più congeniale, di spirito.

    Un abbraccio dalla Donna delle Nevi marchigiane. Cielo se ne ha fatta! E pare la pausa dai fiocchi duri ancora poco. Fantastico: mentre scrivevo ecco anche una scossa di terremoto.
    Buona giornata Susanna

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    1. Avevo iniziato oramai molti mesi fa questo post, tenuto da parte proprio perchè mentre stavo per pubblicarlo un'Amica ne pubblico uno molti simile sul suo Blog.
      Le scrissi che anche io condividevo questo suo Amore per i profumi di Vita, ma che avrei aspettato a pubblicarlo.
      Dopo molti mesi, eccolo qui, con qualche aggiunta dell'ultimo momento, e qualche esclusione inevitabile.
      Solo legati alle mie nonne ho moltissimi odori che mi porto dietro.
      Tu Susanna scrivi pure se e quando vuoi, tanto qui che nel tuo Blog, e sarà divertente confrontarmi con i tuoi Odori di Vita.
      Buona Neve, stai al caldo e goditi questo spettacolo della Natura.
      A.A.

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  3. Pensa, caro A.A. che io annuso sempre, da sempre, il cibo prima di metterlo in bocca. Mio figlio anche. Ci prendono in giro, forse non è "buona educazione" - ma sarebbe discutibile, a questo punto, dire cosa lo sia e cosa no, dato che notoriamente sono allergica a chi non è dotato di buone maniere (non falso e becero galateo), dunque capisco molto bene l'esaltazione ed apprezzamento per questo senso. Pensaci: quando si incontra una persona è il primissimo segnale di attrazione o riluttanza: qualcosa vorrà dire. Esattamente come il piacere nell'annusare le mani di tua moglie. E... pensa.. io vedo mio figlio raramente, ahimè, vive all'estero. Quando lo vedo arrivare allungo già il naso verso il suo collo, ancora prima di baciarlo io lo annuso. (Lui sgrida: "smettila mamma" ma lo vedo che sorride sotto i baffi)
    P.s. come va la gamba?
    P.s. 2 mio marito adorava le mucche, da bimbo saltava in groppa a quelle di un vecchio zio, in campagna; diceva che sono gli animali più belli e simpatici. Però.. amava anche grigliare bistecche ed infilarle nel panino da portare al lavoro

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    1. Vedo quindi che non sono il solo ad essere così "strano".
      Tu pensa che mi è stato perfino proposto di fare l'annusatore di professione, e per un breve periodo della mia vita mi sono dilettato anche a farlo (rigorosamente per diletto) per alcune cose legate all'alimentazione.
      La gamba oramai ha recuperato al 90%...e sono ritornato sul trattore, a lavorare con la motosega ed a camminare senza stampelle, ma per adesso non posso strafare ed alla sera ho sempre dolore e tanta stanchezza.
      Per quanto riguarda l'esperienza di tuo marito, io non colgo alcun contrasto tra il piacere di saltare in groppa a queste da bambino, trovandoli belli e simpatici, e grigliare bistecche...anzi, secondo me c'è coerenza.
      Mia cara, oramai chi consuma carne viene quasi quotidianamente additato come assassino da sempre più persone evidentemente convinte di ciò; per me le mucche sono animali meravigliosi, le amo da sempre, e spero tanto di potermi permettere quanto prima di poterne allevare almeno una.
      Ma l'alleverei sempre con uno scopo, io che di agricoltura devo campare: che si tratti di latte, di carne, di cacca, o di tutte queste cose, comunque lei sarebbe amata durante la sua vita terrena.
      Come tante e tante volte ho già detto, pochi animali, in una misura sostenibile epr l'agricoltore e per le possibilità dell'azienda agricola, con ampio spazio, ricoveri sicuri e dignitosi, attenzioni giornaliere, ed una vita SERENA, lontana da stress.
      Ma verrà il momento in cui la mucca mi darà carne, e da quel momento (sacro per me) il mio RISPETTO per questo animale aumenterà ancor di più: alcuno spreco, massima attenzione per ogni lavorazione della carne, ed un consumo di questa assai limitato al pasto, massimo due, settimanale (quindi 2 su 14).
      Credo che allevare le mucche per la compagnia sia un lusso che io, come agricoltore (anacronistico o non) non potrò mai permettermi.
      Ciao e grazie per gli interessanti spunti che ogni volta mi offrono i tuoi interventi.
      A.A.

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  4. ... mi capita di pensare che il mio olfatto sia diminuito nel tempo ...
    ... da bambino ogni luogo e ogni momento dell'anno aveva un suo odore, tanto che ad occhi chiusi avrei potuto dire dov'ero e in che periodo dell'anno...
    ... la casa della vicina col suo gelsomino in estate ....
    ... il campo e il profumo d'erba tagliata in primavera e di fieno in estate ...
    ... la scuola e l'odore dei quaderni e dell'inchiostro...
    ... la casa del nonno e il profumo del camino ...
    ... oggi salvo rare eccezioni ... non è più così...

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    1. Magari ci fai meno attenzione.
      Magari da bimbo questo "riconoscere" aveva un peso legato ad emozioni forti per quel momento.
      Magari sei un fumatore e nel tempo un poco il tuo olfatto ne ha risentito...
      ...o magari hai svolto un lavoro complicato che ti ha inevitabilmente intaccato questo senso.
      O magari...chissà.
      Ciao
      A.A.

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  5. "profumo di fragole rosse", diceva il poeta...in effetti i ricordi più poetici sono quelli che riemergono proprio dagli odori. Anche a me l'odore del talco fa venire in mente la mia nonnina, mentre l'odore che più amo è un odore che dovrei cercare di perdere, ovvero quello del fumo sulle mani pulite, che sentivo nella carezza che il mio babbo mi dava sulla guancia al suo ritorno a casa.. E anche oggi che detesto il vizio del fumo, non posso fare a meno di aspirarmi le mani... A proposito, io sono Cecilia, piacere di averti conosciuto!

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    1. Cecilia, il piacere è mio e qui sei la benvenuta.
      Credo che per moltissimi di noi l'odore del Borotalco sia legato alla nostra infanzia, ma per quello che mi riguarda è un odore ancora assai presente, visto che lo uso quasi quotidianamente.
      Per quanto riguarda l'odore legato al fumo, a me questo ha sempre infastidito (odore di cicca nelle mani), ma credo che se fosse stato legato al mio babbo lo avrei adorato proprio come te.
      Grazie per questa tua bella condivisione.
      Ciao
      A.A.

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  6. Terra bagnata dopo un temporale d'estate, cipresso stropicciato tra le mani, mucche e cavalli, l'odore dell'albero di natale (un abete vero con candele vere),
    il pane...
    Tutto sommato siamo ancora in molti ad avere ricordi olfattivi simili, che fortuna!

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    1. L'odore dell'albero di Natale è comunque uno dei più importanti.
      L'odore del ginepro che brucia, anche questo mi piace tantissimo.
      Forse siamo veramente fortunati...
      Ciao
      A.A.

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  7. ....anche io ho un olfatto molto sensibile e sviluppato: il borotalco , il fuoco , il pane appena sfornato...la stalla e tutto ciò che gira intorno , le rose a maggio e i fiori di arancio... e le scorze di arancio al fuoco ...e oggi il profumo di minestrone di verdure recuperate dall'orto gelato ....Buon Gennaio A.A.
    P.S. Quest'anno non ci possiamo lamentare ....un vero gennaio .....Ciao

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    1. E' veramente un vero Gennaio.
      Qui al podere è freddo, tanto vento, e la neve è caduta appena (senza neanche attaccare): la potatura della vigna procede bene, ed il camino non ha tregua.
      L'odore delle bucce d'arancia sul fuoco sono un "contorno" che ci accompagna ogni inverno.
      Ciao e grazie
      A.A.

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  8. E dove mettere il profumo della pomata vicks che la mamma mi spalmava su petto quando ero ammalato?
    E ancora quello dei quaderni,libri e pastelli nuovi i primi giorni di scuola,il profumo della prima auto nuova di pacca,una 127 sport nera a doppio carburatore,distrutta sei mesi dopo sich!

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    1. Ma sai che se potessi io me la comprerei oggi stesso quel modello di 127?
      Non dirlo a nessuno, ma mi piaceva da impazzire...insieme alla Ritmo 130 Abarth: forse le uniche due Fiat che mi abbiamo mai stregato, insieme alla vecchia 126 di mamma.
      Ognuno c'ha i suoi odori, e mi hai fatto venire in mente proprio quelli dei tappetini di gomma di quella vecchia 126 bianca dalla carrozzeria assai "terminata".
      Ciao e grazie
      A.A.

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  9. E' sempre un piacere farti visita e leggere sia i tuoi scritti che i vari commenti: bravi turtti. Ciao

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    1. Grazie a te che hai sempre belle parole e complimenti per questo "angolino".
      ciao
      A.A.

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