Taglio dell'erba per gli animali del podere

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venerdì 13 ottobre 2017

Il Grande Caldo

Ha mani dalle dita lunghe, lunghissime.
Ricordo l'ultimo febbraio, piovoso, senza gelo e neve, con temperature di molto sopra la media del periodo.
Un marzo dove, durante l'impianto del frutteto, stavamo in manica di camicia, ed il sole era piacevole ed anche uggioso.
Ricordo nitidamente un aprile, caldo dapprima, bastardo poi con quella gelata A SORPRESA, che mi bruciò così tanto, salvo poi tornare subito al calore.
Maggio, fatto di continue annaffiature, col fieno asciutto, poco, misero, l'erba già ingiallita, le piante sofferenti, e gli ulivi che bruciavano la mignola.
E poi un giugno micidiale, dove pareva che il solleone si fosse veramente incaxxato contro tutto e tutti.
Un luglio desolante, con le querce che ingiallivano, le viti che lasciavano appassire l'uva non ancora invaiata, l'orto che arrancava, la testa che faceva sempre male.
Agosto, mattoni che piombavano dal cielo, la campagna impraticabile, la morte sotto gli occhi, infinito, maledetto.
Settembre, falso, che prima c'ha dato l'abbocco facendoci sperare nella stagione "buona e giusta", addirittura con nottate fresche, ed il camino acceso nella goduria generale, ma che poi è concluso in un caldo schifoso, assurdo, e tanto stupido.
E adesso...
E adesso queste dita maledettamente lunghe hanno toccato anche il mese di Ottobre, con un'"ottobrata" come non la si sentiva e vedeva da anni.
A maniche corte, alle 9 di sera, in casa con il camino spento, e 18 gradi tra i muri: una follia.
La macchia è asciutta, arida, neanche mezzo fungo, le castagne sono piccolissime, indietro, le ghiande manco a trovarne una.
Non piove, e se piove lo fa per pochissimo tempo, salvo poi essere più caldo di prima.
Accendo il fuoco, a sere alterne, ma giusto per volermi sentire in autunno, non certo per la necessità.
E' caldo, un Grande Caldo, che continua.

10 commenti:

  1. Ciao! Ne ho accennato giusto qualche giorno fa, ma niente ... la gente, la stragrande maggioranza, non guarda più in là del proprio naso, incurante dei danni per la terra, le coltivazioni, gli animali, l’ambiente che, come inizierà a piovere farà danni immani. Niente ... la gente è contenta. Che desolazione.
    P.s ma la tua creatura? Come sta papà?

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    1. Io sono tremendamente arrabbiato per questo.
      L'ignoranza sull'argomento, l'indifferenza, se non addirittura la felicità per questa stagione: situazioni che mi mandano il sangue fuori dalla pelle.
      Io ci provo, quotidianamente, a "mettere un seme" nella testa della gente...ma di più proprio non posso fare.
      Me ne rammarico, mi ci faccio il fegato marcio, ma non riesco a cambiare un bel niente: alle persone non frega niente di quello che sta succedendo, magari neanche se ne accorgono, oppure sono felici.
      Intanto, chi vive di Agricoltura sa che prezzo stiamo pagando tutti (agricoltori e non...), e quanto rischieremo di pagare in un futuro prossimo.
      Ciao e grazie.
      A.A.

      P.S.
      La Creatura cresce, tantissimo, ed il babbo ogni giorno è sempre più felice.
      Grazie

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    2. Direi di non farti il sangue amaro ma la verità è che non ci può snaturare quindi continuerai a rammaricartene (da persona intelligente quale sei), da persona più grande di te ti dico: cerca di sbollire concentrandoti su ciò che invece ti fa felice, sposta il pensiero altrove, quando puoi :-)
      Bene per la creatura! :-)

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    3. Grazie del consiglio.
      Sono un testone, e su certe cose do "il meglio" di me.
      ciao
      A.A,

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  2. Anch'io stasera ho il focolare che crepita. Ti dirò che abbiamo messo anche due coperte più consistenti, sul letto. E' più fresco ed umido in casa che...fuori. Oggi pomeriggio il sole bruciava e tutto è assurdamente così "primaverile". Non oso pensare alla raccolta (?!) delle olive. Bah...
    Un bacino alla cucciolotta in casa.
    Susanna

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    1. Grazie Susanna,
      io oggi sono stato a maniche corte sino a poco fa.
      Il camino è spento, e nel letto ho scansato la coperta.
      Le olive?
      Io ho deciso di non raccogliere niente: zero polpa, e quindi non ne vale la pena.
      Ciao
      A.A.

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  3. ....ci mancava pure l'uragano Ofelia che va al contrario !!! Oggi da noi era estate piena ...e tutti innaffiano...e resterà così ancora per molto...
    Il mio uliveto questa estate, la vigilia di ferragosto è andato a fuoco con il bosco vicino ...a pensare che due anni fa, abbiamo raccolto olive per 400 litri di olio....
    Tante belle cose A.A.

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    1. Anche qui oggi era veramente caldo, ed abbiamo superato i 26°C.
      Ventisei gradi....
      ...una follia.
      Io ero sul trattore, IN CANOTTIERA, mai successo.
      Mi dispiace moltissimo per la vostra uliveta, davvero.
      Non scoraggiatevi, e ricordate che l'ulivo è una pianta temeraria e pioniera, che riesce a rivivere laddove tutto pare morto.
      Ve lo auguro, magari rinnestando e lavorando pesantemente il terreno.
      L'ulivo potrebbe anche farcela...
      A.A.

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  4. Sì, con delle differenze dovute a questioni geografiche (siamo un po' più a nord di te), qui c'è un autunno non freddo (non direi caldo), con poche piogge (anche se ci sono, specie la settimana scorsa, a giorni alterni di acqua ne ha fatta). La neve, i alto (non altissimo) si è già vista per un paio di giorni. Decisamente ogni anno è diverso, come da sempre, ma con sbalzi incredibili (e poi nel complesso la temperatura del pianeta è aumentata, come da tutte le previsioni degli ecologisti più attenti, che dagli anni 50/60 hanno iniziato a denunciare. Dal 2000 circa, quelle previsioni sono drammatica realtà ... la terra presenta il conto. Mo chi lo paga?

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    1. Lo paghiamo tutti noi, ed i nostri figli sopratutto.
      A.A.

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