Taglio dell'erba per gli animali del podere

Taglio dell'erba per gli animali del podere

venerdì 7 dicembre 2018

Natale 2018

Non mi è mai capitato, neppure una volta, di essermi dimenticato di questo "mio angolo".
I mesi in questo 2018 sono andati diritti, incuranti del mio rimanere curvo e fuori tempo, diritti e spietati, come solo la Natura poteva far accadere.
Guardo al Natale, che anch'esso si avvicina deciso, come al periodo dell'anno che più amo.
Guardo al Natale, per la prima volta, con fiele nella bocca, rammarico e risentimento.
Penso a quella Bimba, alla sua Gioia di vivere, e cresce la necessità di proteggerla da tutto questo, cresce il desiderio di continuare a consegnarle la possibilità di vivere un'infanzia felice, ignara (com'è giusto che sia) degli accadimenti che stanno coinvolgendo e sconvolgendo il suo babbo e la sua mamma.
Tutto cambia, ma fare i conti con quel senso di umiliazione, frustrazione e sfruttamento a cui io mi sono lasciato sottoporre per troppo tempo, mi porta a conclusioni tristi e solide: ho sbagliato, ed anche di molto.
Ho sbagliato io a gettarmi capofitto in qualcosa in cui non credevo fino in fondo, spinto da quel profondo (e sincero) senso del dovere nei confronti della famiglia... incurante (come spesso faccio) di quei segnali chiari che mi dicevano che tale scelta sarebbe stata troppo pesante da sostenere.
Ho trascurato il mio sogno e progetto di vita, arrivando quasi a dimenticarmene, per una collaborazione che mi stringeva sempre più in un isola troppo lontana da quello che io sono, e che quotidianamente consumava tempo prezioso per me, per le mie ambizioni e per i miei affetti.
Mi son buttato nel fuoco, e mi son bruciato, arrivando a consumarmi nel fisico e nello spirito, senza capacità di rinnovo, senza prospettive di rinnovo.
Ci ho messo sincerità, magari inesperienza, certamente inadeguatezza, voglia di imparare, voglia di migliorare, voglia di fare, sempre.
Fegato, stomaco, adrenalina, Passione, pazienza, tanta pazienza, troppa pazienza, incertezza, certezza: tutto mi ha accompagnato in questo percorso tanto illuminato quanto tortuoso.
Mi son scontrato con miei pari, ho ricevuto dei benservito, in molti intorno a me si sono approfittati del mio concedere, in troppi hanno fatto leva sui miei sentimenti, in un modo o nell'altro tutti si sono impegnati a farmi vacillare.
Ho vacillato, son caduto, mi sono rialzato, sono caduto ancora, mi sono rialzato, e sono caduto nuovamente...ed alla fine, dopo troppe tribolazioni e dopo aver rimandato per troppo tempo, ho rinunciato a continuare per questa strada che non riusciva ad essere mia, che mai avrebbe potuto essere mia: adesso nelle mani solo un pugno di mosche, e tanto...troppo lasciato indietro.
Ho anche fatto molte cose buone, e quelle le ho consegnate al tempo, a tutte quelle persone belle che ho avuto modo di conoscere, ed anche alla sincerità che mi è stata consegnata da affetti nati proprio in tale contesto.
All'alba dei quarantanni mi ritrovo un Agricoltore senza terra, e presto anche un Agricoltore senza Casa.
Agli occhi di chi "avrebbe potuto" proteggerci, troppi sbagli, poco giudizio, e chissà quanti doppi fini e bugie.
Cancellato, mio malgrado e mia grande fortuna, adesso finalmente posso girarmi al sole e ritrovare quell'energia che tanto mi è mancata, togliendomi di dosso odori che non mi appartengono e chissà quanta polvere accumulata nelle meningi.
A quanti hanno operato, direttamente ed indirettamente, per nuocere a me ed ai miei cari, il mio più cordiale e sincero Fanculo per tutto il male che sono riusciti a consegnarci: spero solo che la coscienza gli faccia fare due conti con le loro azioni, e che gli consegni quel giusto tribolamento e logorio che gli è assai dovuto.
Il mio risentimento svanirà, mi conosco, e saprò guardare al futuro con occhi ricchi di ottimismo ed idee avendo certo molti ricordi positivi di questo breve (ma anche troppo lungo) periodo.
La mia colpa è quella di aver preso troppo a cuore qualcosa di troppo grande ed di evidentemente troppo ostile per me. 
La mia colpa è quella di aver perseverato vedendo il quotidiano stillicidio a cui ero velatamente sottoposto, ignorando le richieste di chi mi ama.
La mia colpa è quella di non essere tornato prima al mio progetto di vita, rinunciando a vedere l'ovvio, ed illudendomi di poter fare meglio.
Ad ognuno il suo: io sono un piccolo Agricoltore, che nell'anonimato trova conforto, e che ambisce a quanto gli possa bastare per vivere una vita semplice fatta di serenità, Amore e campagna... Tutto il resto, alte ambizioni e notorietà, non fanno per me, e le consegno ben volentieri a chi saprà goderne.
D'ora in avanti tirerò diritto per la mia di strada, mi rimboccherò le maniche per l'ennesima volta e ripartirò (quasi) da zero, certo che non tutto il male viene per nuocere.
Troverò della terra in affitto, troverò un podere in affitto, e riprenderò da dove avevo lasciato prima di tutto questo.

Sarà un Natale magro, magari triste, forse con il giramento di palle, ma ci saranno sorrisi e gioie per quella pargoletta che inizia a correre a destra e manca, e che ci consegna il dono più bello della Vita: la Vita stessa.
Non so quando tornerò a scrivere su questo blog, certo come sono che gli affezionati continueranno a leggermi, certo come sono che in tanti hanno lasciato per le troppe lamentele che qui ho scritto nell'ultimo anno.
Ma Passerà...tutto passa.
Se non ci risentiamo prima, quindi, Buon Natale.
Buon Natale a tutti voi.
A.A.




19 commenti:

  1. Viviamo in un mondo di lupi...
    Mi spiace tantissimo,coraggio e Buon Natale alla tua Famiglia,ciao.

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  2. dice un proverbio,(non ricordo di chi), "cadere sette volte, alzarsi, otto!!" Ce la farai!!

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    1. Penso di essere sin troppo stoico (lo fossi stato meno oggi non mi ritroverei qui...): rialzarmi è una mia prerogativa di vita, anche quando non ci sono appigli.
      Guai a fermarsi.
      grazie, e buon Natale.
      A.A.

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  3. Certo che ce la farai, certo che sì!
    Ce la faremo!

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    1. Ce la faremo...lo dice mia moglie sorridendo e facendomi una carezza.
      Mani, cuore...ed anche testa non mancano, e se mi regge la schiena magari riuscirò a ripartire.
      grazie tante.
      A.A.

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  4. Buon Natale, spero tu possa rialzarti presto, anzi sono sicuro che lo farai!

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    1. Grazie di cuore.
      Toccato il fondo, ci si può solo rialzare...
      Buon Natale a te.
      A.A.

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  5. Mi dispiace caro AA... la vita,le persone,il lavoro,tutte le cose che ci accompagnano nel nostro percorso possono deluderci e farci soffrire...non lasciare che prevalgano! Continua a scrivere...quando sentirai la necessita' o quando semplicemente ne avrai voglia...noi saremo qui a leggerti a sorridere o a commuoverci...un abbraccio forte

    Fabio

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    1. Carissimo Fabio,
      anche te ci sei sempre, e guai a non risponderti subito.
      La batosta questa volta è stata grossa, ma grossa per davvero.
      Ho sbagliato, tanto, in questi ultimi quattro anni, e ne pago io le conseguenze, come purtroppo ne pagano tutti i miei cari.
      Ma non sono solo chiacchiere, e vedrai che rimboccarmi le maniche e ripartire sarà qualcosa che migliorerà tanto la mia vita e quella di quanti mi amano. La Terra non manca: c'avrò da tribolare per trovare quella adatta alla mia testa, e dovrò cercarla con una casina sopra...e la troverò, lo so.
      Mi spaventa, lo ammetto, il cambio drastico di vita che la mia famiglia dovrà sopportare di qui a poco...ma se ci si crede nelle cose, si patisce sempre a metà.
      Pane e cipolla non mi spaventano, e tutto "l'in più" sarà per quella Bimba.
      Ricambio l'abbraccio, davvero.
      A presto, spero.
      A.A.

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  6. .....mia nonna diceva che per conoscere bene le persone devi mangiarci insieme sette quintali di cenere...io piccola no capivo...e siccome che facevamo il pane in casa al forno a legna e qualche pagnotta rimaneva attaccata un po di cenere che poi si toglieva con la scopetta. ..io pensavo quella ....invece era per dire che non ci si conoscerà mai...Hai la cosa più bella del mondo...tua figlia. ...Buon Natale A.A.

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    1. Cara Franca Rita, quanto hai ragione.
      Bischero io che mi son voluto fidare...per ben due volte negli ultimi anni, e c'ho sbattuto la testa così forte che perderci tutti i denti era il minimo.
      La Campagna mi chiama, ed io le appartengo: dovrò imparare ad andare in cu.. alle sirene, e dovrò ascoltare solo la mia di testa.
      Una lezione di vita così grossa non me l'aspettavo, ma visto che mi è toccata, adesso la sfrutterò al massimo per fare meglio, per fare bene.
      Grazie
      A.A.

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  7. A me piaceva il Tuo progetto iniziale A.A. e mi dispiace che non possa continuarlo.
    "Un chicco di grano, insieme ai suoi compagni, venne messo in una macina per essere trasformato. Non voleva farsi schiacciare e continuava a girare e girare mantenendo con ostinazione la sua posizione. Un giorno la macina disse: "adeguati" e ... ne uscì farina". Questa storiella, vecchia come il cuculo, insegna che non si può essere "diversi" da quello che ci chiede la "società".
    Io sono vecchio e ho 10 ettari di terreno da offrirti in affitto (pianura padana).

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    1. A me fai venire gli occhi lucidi, lo sai?
      ...
      Tutto dovrà ripartire dal progetto iniziale, cascasse il mondo: piuttosto crepo che rinunciarci. Adesso devo farlo non solo per me, o per i miei affetti...ma adesso lo devo fare per la mia Bimba.
      E' una responsabilità ancora più grande!
      Te sei sempre stato tanto buono con me...vedrai che ripartirò, alla mia maniera.
      A.A.

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  8. A volte i sogni o i progetti non vanno nel verso giusto.
    È un mondo storto, e la maggior parte delle persone appena può ti frega o ne approfitta per farti del male....
    Non mollare mai, e concentrati sulla famiglia e i veri amici.
    Ti auguro un buon Natale

    Davide

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    1. Grazie Davide per le belle parole ed il saggio consiglio.
      Ne farò tesoro.
      A.A.

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  9. Caro Agricoltore Anacronistico,
    per quel poco che ti conosco, ovvero dalle tue parole soltanto e da poco tempo, ti sono vicina.
    Ti mando un abbraccio forte e che tu possa riprendere la tua strada con la forza che viene da una buona visione...
    =)

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    1. Ti ringrazio, sono belle parole le tue.
      Mi piacciono gli abbracci.
      A.A.

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  10. Caro Amico Agricoltore, ho davvero un nodo alla gola.
    Cribbio quanto sono palpabili la tua delusione e la rabbia per quello che state passando. Eppure, il mio fiuto dice che si tratta di una brutta storia molto simile a quella che sto vivendo con la mia famiglia e che potrebbe farmi rimettere tutto in gioco.
    Hai voglia a ripetermi "Barcollo ma non mollo!"
    A 56 anni non è lo stesso che a 40. Comincio a vacillare e ad essere veramente stanca. Non si può vivere camminando sempre sul ciglio di un burrone e sperando non tiri la bora.
    Un Natale un po'...così quello che si avvicina.
    Semmai avessi tempo o voglia ti lascio il mio indirizzo presente sul mio blog susannacerere@gmail.com

    E anche quel mio "Cerere" è un programma che non so come finirà.
    Ah anche quest'anno niente olio! Tantissime olive belle cicciotte, sode ma..con minuscoli ospiti bianchi davvero irrequieti e sgraditi.

    Spero di rileggerti presto. Ma giunga a te e alle tue donne un abbraccio affettuosissimo
    Susanna

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