Taglio dell'erba per gli animali del podere

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sabato 4 settembre 2021

Citazione n°2

"Quel che non ti fece la ghiacciata d'Aprile, ci pensano i gruccioni a fartelo d'Agosto.
In Apicoltura funziona così: non sai mai quale sarà il prossimo imprevisto che ti metterà in ginocchio, e non c'è un tempo massimo per essere messi in ginocchio."

Bì, apicoltore da una vita

4 commenti:

  1. così è anche nella vita!
    Vivi l'istante perchè non sai cosa accadrà "dopo".
    Barbara

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    1. Il problema Barbara è che l'Agricoltore in generale ha mille e più opzioni contro, sempre.
      Non ci si può mai rilassare, mai dare nulla per scontato, ma credere di avercela fatta in una stagione agraria.
      Come giustamente dice Bì, che fa l'apicoltore da prima che io nascessi, non esiste un limite di tempo al problema che ti può compromettere l'annata, e quelle a venire.
      Queste cose io ve le racconto proprio per aumentare (io spero) la conoscenza, e la coscienza, nei confronti di un mestiere che è perennemente funestato da avversità.
      ...e se poi un Agricoltore è anche Anacronistico, non ci sono neanche quei "cuscini e paracaduti" forniti dai contributi, dai bandi, dagli aiuti economici che ad oggi rappresentano (troppo spesso) il vero motivo per cui esistono ancora tantissime realtà agricole.
      Grazie Barbara.
      A.A.

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  2. Signor Agricoltore buongiorno, "ben" tornato. Ammetto di non sapere cosa alcuna di questo " uccellaccio" così mi sono fatto un giretto nel web. Bello variopinto, vive in colonie in situazioni favorevoli. Lo hanno rintracciato anche qui sulla zona del Piave dove si è già pasciuto di ottime bottinatrici venete. Gli apicoltori sono già in allarme come dopo la disfatta di Caporetto, solo che il nemico questa volta viene dalla parte Sud della sponda del sacro fiume. Trovo qualche articolo sulla diatriba tra apicoltori e ornitologi che si rimpallano la questione uno all'altro come la pallina a Wimbledon. Per gli ornitologi la situazione è chiara: sei tu che devi spostare gli alveari! Il fatto che il grucccione stia andando a Nord è l' ennesimo e lampante, ma inascoltato, campanello d' allarme sugli effetti del riscaldamento globale, mi sembra evidente. In questa situazione per mille e mille motivi, gradualmente a mo' di " onda lunga " di craxiana memoria diventa sempre più difficile (impossibile?) ricavare un reddito in agricoltura, per come la intendi tu. Rimangono mo!ti spazi per una agricoltura tesa all' autoproduzione e all'autoconsumo. Oggi come oggi questa sarebbe una scelta anacronistica ma saresti in armonia con buona parte della Storia stessa dell'umanità. Ciao e alla prossima. Emanuele

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    1. Esaustivo e puntuale, come sempre.
      Hai spiegato bene, assai meglio di come avrei saputo fare io, la questione.
      I Gruccioni, animali di una bellezza disarmante, sono un flagello che anche a mille metri banchettano per giornate intere, decimando la forza lavoro degli apiari, e fulminando all'istante le aspettative sulle regine vergini che compiono il loto viaggio nuziale.
      In termini di tempo, e di perdita, a me i Gruccioni hanno letteralmente vanificato il lavoro di due stagioni per quelle che dovevano essere le famiglie migliori e più forti da cui prendere genetica per gli anni a venire.
      Parto dal presupposto che l'errore l'ho fatto io, perchè sempre è l'uomo a sbagliare, non la Natura.
      Ma la disfatta è amara, e la sentenza immediata: tutto da rifare, e due anni andati in fumo.
      Alè...
      Punto ed a capo.
      A.A.

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