Taglio dell'erba per gli animali del podere

Taglio dell'erba per gli animali del podere

domenica 25 luglio 2021

Se state leggendo questo vuol dire che vi interessa questo

 "Te non hai proprio una benchè minima strategia vincente.
Se tu raccontassi quello che fai con la stessa passione con cui lo fai, ne avresti a migliaia di followers.

E poi, nel 2021, dove vai senza un social media?  Ti basterebbe una foto al giorno su Instagram, e lo vedresti in quanti sarebbero incollati ed estasiati nel guardare e leggerti.
Parli, e sembra sempre che tu faccia una poesia estemporanea...coinvolgi la gente ad appassionarsi in quello che fai...se ti ci metti un minimo d'impegno sei un abile trascinatore.
Ma sopra a tutto te c'hai cose da dire, ce ne hai tante, cose che farebbero commuovere l'impiegato di città, la casalinga di mezz'età, il bimbo, il ragazzo che sogna la libertà,
Dio mio...ti ci vorrebbe così poco..."

A dirmi questo è il Nano, una delle persone pù importanti nella mia Vita, leale amico e sempre brillante in tutto quello che fa.
Lui mi conosce, talvolta mi ha addirittura aiutato a conoscermi (tanto mi conosceva), ed a suo modo è accanto a me da 22 lunghi anni.
Lui ha assistito e partecipato direttamente a tutte le decisioni importanti che io ho preso, mi ha appoggiato, e criticato, sempre con rispetto, Amicizia e lungimiranza.
Io mi fido di lui, assolutamente.
Ma io proprio non ci riesco a fare quello che lui da tempo mi consiglia di fare.
Io proprio non riesco a concedermi così tanto, seppur rimanendo nell'oscurità, e ad avere quella costanza che lui sottolinea sempre sia importante per avere più visibilità.
Visibilità...
Non credo di averne mai voluta, ed ho sempre sentito questo "non luogo" come una sorta di bottiglia in cui affidare passione e disperazione, gioie e progetti, fallimenti e stanchezza.
Dal 2017 è radicalmente cambiato il mio rapporto con il Blog, ho fatto una pausa lunga dettata da esigenze personali, e sempre meno frequenti sono stati i miei interventi qui.
Eppure...ogni volta che io scrivo, lo faccio con entusiasmo.
Lo faccio con la voglia di farlo, senza guardare il contatore, ne tanto meno pensando a come potrei confezionare il mio pensiero.
Mi viene in mente una cosa, la scrivo (generalmente di notte), poi la pubblico, dopo un giorno la rileggo e la correggo, punto.
Il Nano mi vuole un gran bene, e sicuramente vede che di contenuti ne avrei a bizzeffe da proporre nel virtuale, ma mai vorrei che questo divenisse un impegno per me, e mai vorrei dovermi esporre maggiormente sviscerando un privato di cui sono gelosissimo, e cercando di accattivarmi il pubblico.

A voi lettori, avventori occasionali o amici di lunga data, faccio questa domanda: secondo voi ha senso continuare a leggermi sempre meno, in una piattaforma che a dire di molti (non me ne voglia google) è obsoleta, senza la benchè minima ricerca di un'estetica, senza contenuti aggiuntivi come video, link, o foto? 
Ha senso dopo dieci anni di blog continuare così, in questa formula, con queste tempistiche?

Vi esorto a contribuire con commenti e critiche: non siate timidi, per me è importante conoscere la vostra opinione.
Se state leggendo questo vuol dire che in qualche modo vi interessa questo.
Grazie a tutti per la collaborazione
A.A.

28 commenti:

  1. Buongiorno sig. agricoltore. Io sono la persona meno indicata per darti qualche consiglio. Probabilmente il tuo amico ha ragione ma il tuo blog è diventato il mio blog preferito proprio per tutti i suoi difetti. A meno che non vi debba essere una strategia commerciale per tirare a campare penso che il tuo essere puro sia una forma di stile. Chi trova un solo vero amico trova un tesoro ma mille amicizie in facebook non ti danno quello che vivi assieme al tuo "saggio" amico. La tua stessa domanda me la sono posta tante volte, sempre riguardo al tuo blog, e soffro perché vedo che non hai il ritorno che meriti. Ho cominciato a scriverti il giorno in cui ci avevi chiesto aiuto per rendere le tue pagine, che stavano diventando, come tu scrivevi, "un inutile susseguirsi di piagnistei", legato agli eventi poco felici che hanno caratterizzato la tua vita professionale e per quel poco che ho potuto ho cercato di vivacizzare il tuo blog. Questa settimana sono in vacanza in montagna con moglie e figlia e mercoledì con fatica abbiamo raggiunto una alta cima. Ad un certo punto è arrivato un signore con un cane che si è subito messo in disparte nascosto tra le rocce ed ha iniziato a suonare con la tromba una bella e struggente melodia. Lui suonava per sé, per le montagne e per i quattro presenti (il cane ha guaito tutto il tempo). Quel signore mi ha regalato una emozione grande ma non ho avuto modo di ringraziarlo. Quella emozione mi rimarrà indelebile per tutta la vita.e legata indissolubilmente con quella cima. Il tuo blog è come quella suonata persa nei monti che non si scorda. Qualche foto magari potresti anche pubblicarla cosa che già facevi qualche anno fa. Non so se ti ho risposto, mi riprometto quindi di pensarci meglio rileggendo meglio il tuo scritto ed eventualmente darti una seconda risposta. Alla prossima e grazie.
    Emanuele

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    1. Caro Emanuele,
      ti scrivo mentre il libeccio sbatacchia la casa ed i castagni.
      Ho letto tre volte il tuo intervento, e debbo ringraziarti tanto per quello che hai fatto e che continui a fare.
      Io odio i contatori di presenze: mi paiono inutili manifestazioni di virilità...o forse son troppo riservato anche per far vedere in quanti siate a leggermi.
      Le persone che intervengono, nel tempo, in parte sono cambiate, mentre altre rimangono fedelissime: non ho bisogno di contarvi per sapervi qui, e mai misurerei una persona, tantomeno lo farei dal numero dei suoi interventi.
      Mi lusingate ogni volta che perdete del tempo per commentare i miei scritti, ed ancor di più lo fate se mi riservate un commento positivo.
      Non ero schivo da bimbo, ed anche da ragazzo non ho mai disdegnato una qualche visibilità. Ma poi la vita ti da tante labbrate, o forse siamo noi stessi che ce ne diamo tante, e comunque col muso rosso e gonfio non mi è mai piaciuto farmi vedere.
      Ecco che in questo Blog c'è un decennio di ...di tante cose mie che ho avuto il piacere di far diventare anche cose vostre, senza ambizione alcuna se non quella di...raggiungervi, da qualche parte, in qualche modo.
      Ad oggi mi sento in difetto nei vostri confronti perchè, proprio come fai notare te, qualche foto in più potrei anche pubblicarla, e magari potrei fare uno sforzo a completare quei tanti post avviati, e mai conclusi, per il lessico troppo scurrile, piuttosto per quella voglia di arrabbiarmi un pò.
      Come tante volte ho già scritto, io non ho Facebook, Twitter, Instagram o corbellerie simili...eppur sia affascinato dalla possibilità di poter curiosare in altre aziende agricole, comodamente rimanendo seduto sul mio divano di casa.
      Ma non cedo a questo voyeurismo, e non me ne vogliano quanti la pensano in modo diametralmente opposto al mio.
      Questo angolo appartiene quanto a me quanto a tutti voi, e con questo post desidero sentire la vostra opinione su quanto sia realmente necessario aggiungere visibilità agli scritti di una persona riservata.
      Emanuele, grazie...come vedi il tuo interventi mi ha sciolto la lingua per l'ennesima volta.
      Io non parto, ma se parto...non mi cheto più.
      Grazie, di cuore.
      A.A.

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  2. Agricoltore,non mi sono mai posto le tue domande,troppo complicato,sul mio misero blog pubblico solo le mie passioni-hobby,orto,mountainbike,lavoretti in legno,linux..niente politica.
    Per me è divertente scrivere le poche righe e pubblicare qualche foto,non lo faccio di certo per avere commenti e visibilità,chissenefrega.
    Detto questo da tuo vecchissimo lettore(anche d'età)ti dico che ho sempre apprezzato i tuoi post,anche senza foto e con qualche piagnisteo.

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    1. Te per davvero mi segui da tanto...forse sall'inizio.
      Eravate te, Emilio di Cascina Scovazza, Harlok, Tooppobarba, lo Zappatore a Tokio...
      E credo che il tuo blog sia stato uno dei primissimi in cui ho fatto i miei (troppo pochi) interventi.
      Più che un atto narcisistico, il Blog è credo un bisogno di trasmettere errori e cose fatte bene al prossimo, in qualche modo per essere d'aiuto.
      Se avessi amato le esposizioni, di certo non sarei rimasto anonimo per così tanto tempo.
      Grazie tante, per davvero, anche per aver sopportato tutti quei piagnistei (che certamente non cesseranno...sia chiaro...).
      un sorriso.
      A.A.

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  3. Less is more.

    Potrei non aggiungere altro, poiché credo che questa frase, tanto essenziale quanto potente, contenga la risposta alla tua domanda. Una frase che nasce riferita all'architettura ed al design, ma che ben si coniuga a tanti altri settori e persino a certi aspetti della vita privata.

    Trovo infatti che questo tuo spazio abbia un delicato quanto prezioso equilibrio ed un'atmosfera unica: è un luogo nel quale entrare in punta di piedi, limitandosi a volte alla sola lettura, senza nulla aggiungere, a meno di avere qualcosa di altrettanto armonioso da dire. Un luogo lontano anni luce dalla caciara dei social, da commenti compulsivi, inutili e magari sgrammaticati, faccine assortite, follower e like. Dove rischieresti poi di sentirti pressato a “produrre” nuovi contenuti a ritmo costante e più serrato, sacrificando la qualità e rinunciando ad una genuina ispirazione.

    Mi rendo conto che, magari, un maggiore riscontro da parte di noi lettori farebbe piacere. Personalmente, il più delle volte non scrivo nulla perché sento che il mio commento non apporterebbe un gran valore, mi sembrerebbe quasi di sporcare con uno scarabocchio una pagina vergata con una bella calligrafia. Se fa piacere, però, prometto che da ora in poi lascerò anche un semplice grazie. Anzi, lo faccio sin d’ora: un grande grazie per tutto quanto hai scritto e condiviso sinora.

    PS l’unica cosa che aggiungerei, se possibile, sarebbe ricevere una notifica in occasione della pubblicazione di un nuovo scritto. Confesso di dimenticarmi, a volte per mesi, di tornare qui.

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    1. Tra parentesi, se vogliamo credere alle coincidenze...il tuo post precedente è del 24 maggio ed io, dopo mesi, mi ero collegato il 26.
      Da allora, non ero più tornato qui...e mi rendo conto solo ora che questo post è proprio di oggi. Forse un richiamo, in qualche modo, è giunto sin qui

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    2. A volte è impressionante come certe coincidenze ci investano in pieno petto...
      Less is more.
      Conosco da tanti anni questo detto, e conosco la storia di quell'architetto tedesco: un mio vecchio professore delle superiori mi consigliò di seguire questa filosofia, e negli anni ricordo nitidamente la sua voce tremolante e quello sguardo che bucava l'anima, accompagnati a quel buon, anzi ottimo, consiglio di vita.
      Less is more.

      Caro Fabrizio,
      posso soltanto ringraziarti io, tanto, per quello che hai scritto, quanto per come lo hai scritto.
      Qui nessuno di voi imbratta o sciupa niente, piuttosto le vostre critiche, le vostre esperienze e le vostre opinioni sono sacrosantamente accolte bene dal sottoscritto.
      Non uso il contatore di presenze poichè mi parrebbe un'inutile sfoggio di una ostentata virilità: non credo ci sia bisogno di fare questo, almeno qui, almeno con me, per sottolineare l'importanza di un Blog.
      Le statistiche le seguo molto di rado, sempre distaccatamente, e negli anni ho compreso che non sono le foto, ne tanto meno i titoli "attira lettori" che vi portano qui.
      Dico solo che siete tanti, davvero.
      Il mio Amico, il caro Nano, ha una visione che io comprendo, ma che non condivido: per me ad oggi sarebbe come mettermi un vestito di 3 taglie più stretto, portato ad una cerimonia dove sono invitato mio malgrado.
      Ma è anche vero che io sono lento ad evolvermi, sempre, e che sempre ci metto tanto (troppo) a comprendere cosa potrebbe farmi faticare meno.
      Ma poichè io non ho fatica a scrivere qui, non sento per adesso la necessità di fare qualcosa di così diverso da quello che per dieci anni ho fatto.
      Le foto, che in passato mettevo, proverò ad impegnarmi nel metterne ancora.
      Per quanto riguarda gli avvisi: son poco pratico, ed altri potrebbero aiutarti in questo, ma credo che ci sia la possibilità di iscriversi, o di seguire cliccando un qualche link, il blog, ed in automatico dovrebbe arrivarti la notifica sul tuo blog...credo.
      Come vedi, poco o niente son pratico delle tecniche attira lettori, ma credo che vada bene così.
      Un caro ringraziamento.
      A.A.

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  4. Ciao caro A.A
    Qualche volta anche io ho pensato come il tuo amico Nano, ma poi riflettendo...quello che scrivi sono perle che non tutti forse possono capire , e quindi condivido la tua scelta...se stiamo leggendo questo vuol dire che ci interessa questo...
    Commento poco,ma passo spesso sul tuo blog per vedere se c'è qualche nuovo post, mi farebbe piacere trovarne qualcuno in più.
    Amo quello che scrivi, lo leggo volentieri come un bel libro, abbiamo qualcosa in comune, più di una volta mi hai fatto rivivere esperienze che ho fatto, sono figlia di agricoltori,poi la vita mi ha portato in una grande città, ma torno spesso alla mia terra.
    Un caro saluto e buon proseguimento di estate.
    Alma.

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    1. Alma,
      mi son cucito addosso uno spazio, e forse l'ho fatto nell'unico modo che credevo fosse per me sostenibile: scrivere quello che penso e vivo, per come lo penso e lo vivo, per come ve lo racconterei se vi avessi davanti ad un bicchier di vino in cucina.
      Tra sorrisi e cazzotti sul tavolino, sberciando e sussurrando appena, tra lacrime di gioia e lacrime di rabbia, tra lunghi silenzi e chiacchierate a cuore aperto.
      Io sono così, e chi mi conosce per davvero, intendo quelli che hanno avuto voglia nella loro vita di conoscermi senza bollarmi, loro sanno che io son così.
      E questo spazio, questo "non luogo". questo Blog mi rappresenta in pieno.
      Forse dovrei essere meno egoista, e sforzarmi di più nell'offrirvi maggiori contenuti, più costanza, e certamente più foto: ben vengano le richieste, le accetto di buon grado.
      Quello che tu midi mi da soddisfazione: l'idea di farvi vivere...o rivivere esperienze, di portavi qui, o addietro nella vostra memoria, ma anche di stimolarvi a riflettere su qualcosa che magari date per scontato, che ignorate, o che è distante cento vite dalla vostra.
      Ogni volta che vi sedete a tavolino quel che mangiate è passato per le mani di almeno un agricoltore, e di tanti che siamo a far questo lavoro, una buona parte deve combattere ogni giorno contro immensi Golia.
      Grazie Alma per quello che hai appena scritto, e per la voglia di tornare qui a leggere.
      A.A.

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  5. Ma guarda Te questo "Agricoltore Anacronistico" in un solo giorno quanti commenti ha ricevuto: intelligenti e articolati.
    Ti seguo da sempre e come chi mi ha preceduto aspetto sempre le Tue "perle" anche se sei giovane dai del filo da torcere a chi ha qualche anno più di Te, caro incallito A.A.
    Anch'io seguivo gli amici che hai nominato, ci si scambiavano pareri su api e orto, alcuni si sono fermati ormai da tempo e me ne dispiaccio.
    Dici che non fai fatica a scrivere e allora oltre al Blog manda i tuoi "pensieri" ad una rivista del settore agricolo: farai contenti tanti lettori.
    Un cordiale saluto.

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    1. Eccone un Altro...
      ...e questo + pure di quelli che ogni volta che scrive, mi fa sentire piccino piccino, rosso rosso, e col cuore a mille.
      Te sei una Persona che non dice mai le cose a caso, e nei tuoi intnerventi ho trovato sempre quella...familiarità che tanto mi fa sentire empatizzato e compreso.
      A te mando un abbraccio grosso, ed all'orecchio ti sussurro che nel tempo qualcosa ho scritto, sempre cambiando pseudonimo, proprio in riviste di settore, come tu dici.
      Ma sono state esperienze sporadiche, mirate magari ad argomenti nei quali avevo sbattuto e risbattuto tante volte la testa: il modo migliore questo per poter essere utile al prossimo, io credo.
      Scrivere mi piace, credo lo si percepisca, ma è così che mi piace scrivere, e questo talvolta gli editori non lo comprendono.
      Non saprei raccontare una cosa con uno stile (posso usare questa parola senza peccare di boria, giusto?) differente da questo, dal mio.
      Grazie, sicuro un giorno ci si possa stringere la mano.
      A.A.

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  6. ciao A.A,
    anche il sottoscritto è anni che segue il tuo blog, e magari non sono neanche la persona adatta a dare consigli; però esprimo la mia opinione.
    Mi farebbe MOLTO piacere leggere qualche intervento in più, e magari anche "insegnare" qualcosa in più visto la tua esperienza e il tuo modo di dire/scrivere le cose.
    Detto questo neanche io amo in modo particolare Facebook o altri social, ma sarebbe bello leggerti un pochino più spesso....
    E magari qualche foto.
    Un saluto
    Davide

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    1. Ciao Davide,
      intanto grazie per essere intervenuto.
      "Insegnare" mi risulta sempre complicato, ma raccontare come faccio io le cose per me è sempre un piacere.
      I tuoi sono buoni consigli e ne farò certamente tesoro.
      Grazie ancora
      A.A.

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  7. Ciao AA, per quel poco che può contare io passo spesso dal tuo blog perché mi piace leggere ciò che scrivi e come lo scrivi. Mi piace l'attesa di un nuovo racconto e ancora di più l'emozione che segue la lettura del testo. Io sono contenta di leggerti e di aver conosciuto il tuo blog.

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    1. Valentina io ti ringrazio molto per tutto questo.
      Ogni vostro commento e considerazione è assai preziosa per me.
      Io so che in tanti leggete, ma sapervi attivi sul blog non mi dispiacerebbe, solo per non sentirmi in un monologo, ma in una qualche discussione o dibattito.
      Grazie ancora
      A.A.

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  8. ciao A.A.
    Io ti seguo da qualche anno, sono arrivata al tuo Blog perché stavo facendo una ricerca riguardante le galline e se non ricordo male ho visto anche qualche tuo video e qualche tuo scritto su Natura .... E da Natura sono arrivata al tuo Belluno blog.
    Comunque il tuo blog non l'ho più mollato e quando trovo qualche post nuovo lo leggo e rileggo, scrivi benissimo arrivi dritto al cuore e all'anima. Nel mio piccolo avrei piacere di leggerti con più frequenza, Il blog è tuo e a te spetta decidere se e quando scrivere anche perché il tuo lavoro primario non credo sia quello di scrivere sul blog ma ben altro, pertanto quando ne hai voglia scrivi io credo siano tante le persone che ti seguono. Quello che manca ma dal mio punto di vista e per quel che può valere nel tuo blog qualche foto senza entrare nei particolari, e mantenendo la tua privacy.
    E' giusto che tu lo sappia diversi tuoi post li leggo ai miei nipotini e sono entusiasti delle tue "favole"
    Spero di rileggerti presto.
    Chiara

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    1. sono arrivata al tuo Bellissimo blog

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    2. Mannaggia Chiara, che bello sapere che altri bimbi ascoltano queste storie.
      Questa è una delle cose che mi incolla qui, davvero: sapere che i bimbi possano sentir qualcosa che sappia di Natura e Campagna.
      Mi piace parlare a tutti voi, ma se sapeste quanto mi piacerebbe farlo per i bimbi.
      Loro, i Bimbi, son quelli che dovranno trovare le soluzioni per metter rimedio ai danni nostri, per non farne trovare di peggiori ai loro di figlioli.
      Quanto carico che gli stiamo già mettendo sulle spalle, e son solo dei...bimbi.
      Grazie Chiara,tante grazie
      A.A.

      P.S.
      Seppur in molte occasioni ci sia andato vicino, non ho mai pubblicato un video.
      Ma prima o poi qualcosa accadrà in quella direzione.
      Grazie ancora

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  9. finalmente un tuo post dopo tanto tempo!
    Nessuno può dirti come deve essere il tuo blog, te lo hai creato seguendo l'ispirazione di quel momento in cui eri entusiasta.
    Se non ti piace, prova a modificare qualcosa, qualche immagine, qualche articolo interessante.
    Col mio ero partita a pubblicare solo i miei lavori di punto croce e cucito, poi le amiche mi hanno chiesto le ricette dei piatti che cucinavo, i consigli su cosa leggere(leggo più di 100 libro all'anno), le mie gite fuori porta...insomma mi sono adeguata alle richieste e in questo modo mi piace di più.
    Attendo altri tuoi post, io li leggo volentieri.
    Barbara

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    1. Barbara ciao,
      come un guanto, mai troppo stretto, questo Blog mi calza a pennello.
      Ma in questi dieci anni io son cambiato, e qui ho passato le mie tre fasi di vita: entusiasmo, crisi, ripartenza.
      Credo come per tutti, e comunque certamente come per molti, un'onda oscillatoria ci guida, spesso con fasi cicliche, nel cammino del nostro vivere.
      Qui io ho riversato gioie e dolori, senza curarmi troppo dell'uggia che vi avrei arrecato, senza pensare in quanti sareste potuti andare via per quel mio "lamentarmi" che ridondava in molti post.
      E c'è stato un momento in cui io ho iniziato a rileggermi, nei post passati, ed ho sentito la necessità di fermarmi.
      Quei mesi di silenzio sono stati mesi di intenso lavoro per me, dove a testa bassa non mi curavo di null'altro che degli accadimenti che mi si presentavano, e che contribuivo a costruirmi.
      Ma poi mi è mancato, tanto, questo mio scrivermi...scrivervi, così di getto, sgrammaticato, impreciso.
      Non ho pensato mai ad una "strategia vincente", non mi son curato di trattenervi qui arruffianandomi dei numeri, e nemmeno di essere diverso da quello che sono, solo per assecondare un pubblico.
      Questo Blog mi piace, anche e sopra a tutto per questo motivo: è come un guanto, mai troppo stretto.
      Ma, come cambia la mano, cambierà anche il Blog, ed è giusto, tanto per voi, quanto per me, purchè i cambiamenti cambiamenti siano sempre a misura del sottoscritto.
      Abbiate pazienza, e scusatemi se sarò goffo in questo.
      Grazie tante Barbara.
      A.A.

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  10. Ad dir il vero caro AA quando non vedo tuoi scritti per tanto tempo mi domando cosa sta accadendo la' al podere..ma poi ricompari e tutto rientra nella "normalita' " ...scrivi quando ti senti e poi farlo...un caro saluto

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  11. Ad dir il vero caro AA quando non vedo tuoi scritti per tanto tempo mi domando cosa sta accadendo la' al podere..ma poi ricompari e tutto rientra nella "normalita' " ...scrivi quando ti senti e poi farlo...un caro saluto

    scusa il doppione...

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    1. Per alcuni di voi lettori, è come se ci conoscessimo oltre questo Blog.
      Così è con te Fabio, e confesso che mi hai "abituato" ai tuoi interventi, alla tua presenza, a questo tuo modo, così pragmatico, razionale, a volte pungente, ma anche accorato, intenso, di parlare qui.
      Credo di non averti mai ringraziato abbastanza per questo.
      Lo faccio ora, Grazie.
      A.A.

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  12. Ciao pàisan,
    non ho letto i commenti per non farmi influenzare, a getto io penso che il tuo blog mi piace così com'è. il tuo modo di essere blogger lo sento simile al mio. scriviamo quando ne abbiamo voglia più che tempo, quando sentiamo l'urgenza di condividere un pensiero, una giornata, una disavventura.
    in fondo di impegni ne abbiamo già tanti, il blog deve essere un piacere.
    ti auguro buoni raccolti per questa estate!

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    1. Ciao Silvia,
      ho scritto questo post provando a coinvolgere un pò tutti sull'argomento "cambiamento".
      Non credo che verrebbe meno l'autenticità di quello che scrivo se magari provo a mettere goto o a stimolarvi nei commenti.
      Ma temo che, come dici te, un ritmo diverso e lontano dall'esigenza di condividere, potrebbe non essere sostenuto dal sottoscritto.
      Avanti così, ma con qualche picca novità.
      Graie
      A.A.

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  13. A me piace leggere e ti preferisco così, aspetto il libro che racconterà le tue esperienze un giorno e mi ricorderà "Il libro di Pietro", magari l'hai letto.
    Maria

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    1. Grazie Maria.
      Il libro che citi non lo conosco, ma da quel che ho letto mi interessa moltissimo.
      Scrivere un libro?
      Ne ho già parlato qui in passato: mi è stato proposto, per due volte, ma in entrambi i casi l'editore non aveva letto niente di questo blog.
      Dovrei vincere la riservatezza e fare uno sforzo enorme per raggruppare le idee, e non ultimo avere una mega iniezione di autostima.
      Chissà.
      Grazie tante.
      A.A.

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  14. Mi sembra che con il blog condividi, ma tuteli anche la tua privacy cosa impossibile con i social. Magari non fare pause troppo lunghe!

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