Taglio dell'erba per gli animali del podere

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sabato 24 ottobre 2026

Riflessioni libere sulla Vita Agricola, tra il prezzo del Gasolio ed il ritorno all'Ora Solare

La vita di un Agricoltore è scandita da ritmi che spesso (ed inevitabilmente) mal son compresi da chi conduca vite differenti.
Ci sono le pubblicità, che rappresentano spesso quella Bucolica immagine, tanto serena e rassicurante, di vite nei prati fioriti e in famiglie numerose e felici.
Ci sono i racconti dei nonni, quei nonni ancora tra noi che direttamente o indirettamente hanno avuto qualcuno in famiglia che avesse a che fare con la campagna.
Ci sono le storie dei libri...ok, ma mi chiedo chi tra i "non nonni" possano oggi aver voglia di leggere un libro che parli di vita agricola.
E poi ci sono i nuovi agricoltori, quelli "Eco qualcosa", che ereditano le cascine dei nonni, o comprano con i pochi risparmi un pezzetto di terreno su cui edificare i propri futuri certi di saper far meglio ..almeno per loro stessi (e già questo non è poco).
Ma poi, chi conosce veramente la vita dell'Agricoltore?
Il web ci offre quell'evasione di video, blog, un articolo qua e là: scampoli di vite diverse, di montanari arroccati in baite scarne che arrivano felici a novant'anni con poco, o meno di poco; agricoltori eroici che continuano a produrre laddove nessuno avrebbe audacia, fisico e costanza per farlo; Agricoltori tradizionali, che portano avanti la storia di un territorio seppur soggiogati da un mercato che non vuole (e non può?) accettarli e giustificarli.
Ebbene, ormai i capelli che imbiancano raccontano che qualche primavera l'ho passata, come anche tutte le altre stagioni, e per mia fortuna non ho fatto soltanto l'Agricoltore sino ad oggi.
E parlo di fortuna non a caso, visto che mentre conducevo vite distanti dalla campagna, ne desideravo costantemente un ritorno: pure nella grande città cercavo e ricreavo quelle ritualità che sapevano di una vita apparentemente inconciliabile in tale contesto.
Io Agricoltore lo son diventato per Amore, senza denari, ne eredità, senza chi mi avesse lasciato il mestiere o un pezzetto di terreno.
Quindi, almeno qui in questo angolo di internet, mi sento nella possibilità di esprimere critiche, pensieri, desideri e Anacronistiche speranze.
La vita di un Agricoltore è scandita dall'avvicendarsi delle stagioni.
La vita di un Agricoltore è scandita dai cambiamenti climatici e dalla meteorologia del quotidiano.
La vita di un Agricoltore è scandita dalle ore del giorno e dalla loro alternanza con quelle della notte.
Pensiamo questo: se non sbaglio furono i Sumeri nell'antica e gloriosa Mesopotamia che, attraverso le loro ricerche astronomiche e matematiche, riuscirono a scomporre il giorno in un vero e proprio ciclo diviso in fasi, come anche gli Egizi stabilirono un modo per misurarne lo scandire del tempo e anch'essi lo divisero in fasi che si ripetevano ogni giorno (e notte).
Le ore, per come le conosciamo, nacquero proprio a quei tempi, per curiosità, volontà e necessità dell'uomo, quasi 5000 anni fa...Cinquemila anni fa.
E si, per quanto ne so, furono apportate modifiche, adattamenti nelle varie epoche a seguire, ed ogni Civiltà.
E poi c'è quella storiella...quella storiella che ci dice che per Questioni Belliche furono i tedeschi, anzi...gli Austro-ungarici  che durante la prima guerra mondiale si inventarono un modo per far risparmiare sul carbone (destinato a riscaldare le case delle persone) per destinarlo maggiormente all'industria bellica.
Ma questa storiella la conoscete già, seppur altri personaggi storici ne abbiano avuto intuizioni prima.
Ecco...le necessità che la storia ci consegna: subito dopo l'Impero Austroungarico fu la volta degli Stati Uniti d'America, dell'Inghilterra e dell'Italia.
E poi, a seguire, altre realtà nel mondo tutto, prima o dopo.
E la storia era sempre la medesima: il cambio dell'ora avrebbe fatto risparmiare.
Oggi il complottista d turno direbbe che è tutta una farsa, accusando (dopo 110 anni) i governi di allora, e tutti quelli a seguire da allora, di fare una scelta prettamente Capitalistica.
Fatto sta che ad oggi, e stiamo parlando del 24 Ottobre 2026, questa potrebbe essere l'Ultima volta che ci viene dato modo di...cambiare l'ora, tornando a quella Solare, a quella, Naturale, a quella....Reale.
...
Se frequentate questo Blog sapete già quale sia la mia posizione in tutto questo, ma mi viene da sottolineare che io non sia qui per Vendervi una verità piuttosto che un'altra.
No, per queste cose ci sono i Sociale classici, dove chiunque grida al vero ed al falso, e chiunque è pronto a disintegrare le opinioni altrui se si discostano dalle proprie.
No.
Qui siamo tranquilli, vero?!
Qui c'è gentilezza, ci si parla con attenzione delle parole usate, e si evita di prenderci ad accettate nella schiena.
Ecco...lo ribadisco io per primo, visto che questo argomento mi manda in bestia da tutta una vita.
E tutto è collegato proprio a quella vita di Agricoltore che conduco...non per gioco, non come hobby, non come sfida e ribellione verso un genitore che poi mi fornisce i denari per fargli proprio la ribellione.
No.
La vita Agricola dovrebbe essere spiegata a scuola, ai bimbi, come si faceva un tempo quando gli si insegnava da dove veniva il cibo (e quindi la Vita).
Oggi non più: la prole mi ha detto che nella scuolina di paese han parlato degli scaffali vuoti nei negozi di generi alimentari, dicendo che dipendeva dal Gasolio che costava troppo.
Oh quanto mi indigna questa vergognosa sintesi, proprio se fatta a quelle menti giovani e potenti che dopodomani governeranno le nostre terre quando noi passeremo loro il testimone (pesante ed infuocato).
Degli Agricoltori si parla solo se e quando scioperano (era dal Febbraio 2024 che non accadeva, giusto?).
Dietro a questo, intendo che dietro all'ignoranza generale nei confronti della Vita Agricola, c'è sempre la stessa dinamica: ci accorgiamo di loro solo quando loro fanno chiasso, bloccando le strade, sversando latte nei campi, buttando grano sull'asfalto o pascolando con le vacche in una rotonda stradale.
L'Agricoltore oggi è una presenza invisibile che porta cibo nelle tavole di tutti, tutti i giorni, che riempie i frigoriferi di tutti, tutti i giorni, e che lavora duramente regolato dall'avvicendarsi delle stagioni, dai cambiamenti climatici, dalla meteorologia (impazzita) del quotidiano, e dalle ore del giorno.
Lo fanno i dottori negli Ospedali, salvando vite ogni istante.
Lo fanno gli insegnanti, portando l'istruzione e prendendosi cura delle menti dei nostri figli.
Lo fanno i pompieri, le forze dell'ordine, i militari tutti, salvandoci, proteggendoci, e dandoci la certezza che loro ci sono.
E seppur con uno stipendio spesso ridicolo, ma ogni sacrosanto mese loro uno stipendio ce l'hanno.
L'agricoltore...NO.
All'Agricoltore non è data quella sicurezza, quella "tranquillità", quel...minimo sicuro.
No.
L'Agricoltore si alza quando la maggior parte delle persone dorme ancora beatamente, e che sia ferragosto, o ci sia la grandine, o che abbia una polmonite, o che viva un qualsiasi disagio...l'Agricoltore deve lavorare, poichè ha allevamenti che lo attendono, ha raccolti da portare a casa, ha da innaffiare, potare, trattare, arare, seminare, trasformare....per non vanificare il lavoro di un anno intero.
E non ci son le ferie pagate.
Non ci sono la tredicesima, o la quattordicesima, non ci sono le malattie (per come sono concepite per uno stipendiato), non ci sono quei benefici di cui la stragrande maggioranza delle persone beneficia.
Non ci sono le certezze...di una pensione, e a dirla tutta non ci saranno nemmeno quando ci sarà il tempo per prendere quella pensione (legge in giro cosa percepisce un agricoltore di pensione e capirete).
E non me ne vogliano le tante, tantissime partita iva (non agricole): non è una guerra fra poveri, e so perfettamente quanto simili siano le condizioni.  Non sono qui a dire chi sta meglio o peggio, ma son qui a dire che la vita di un artigiano, o di chi lavora nel terziario, più o meno la conosciamo tutti, poichè tutti ci abbiamo a che fare quasi quotidianamente. 
Ma l'Agricoltore è...invisibile, credetemi.
Aumenta il Gasolio, e gli Agricoltori si vedono il Carburante ad uso Agricolo aumentare da 1.50€ a 2.00€ in sei mesi, ed in quei sei mesi continua a percepire 0.22€ al kilogrammo di grano.
E per fare quel Kilogrammo di grano ci vuole sempre la medesima quantità di Gasolio...non è che in questi sei mesi l'Agricoltore abbia trovato un altro modo per trebbiare quel grano che diventerà la pasta che mangerete questa sera.
E la cosa che mi fa più rabbia, in tutta questa storia, è che ci son voluti i...Camionisti.
Già, perchè è solo grazie allo sciopero degli Autotrasportatori del sul Italia che la gente se n'è accorta....con quegli scaffali vuoti.
E non mi voglio fissare sulle accise, o su quanto lo Stato si tenga nelle tasche di ogni litro di Gasolio (Agricolo o non) che viene consumato per produrre il grano.
Mi fisso sul fatto che all'Agricoltore venga pagato 0.22€ un kilogranno di grano, a prescindere da quello che gli sia costato produrlo.
E, lo ripeto, quel kilo di grano magari è proprio quello che vi ritroverete nel prossimo piatto di pasta.
...
Oh quante ne avrei da dire...
Ma, visto che siete arrivati sin qui a leggere, permettetemi un ultima considerazione.
Con tutti questi miei ragionamenti, io non voglio paragonare le guerre che altri decidono e che stabiliscono chi debba fare il povero di turno...con l'idea che l'Ora Solare sia migliore o peggiore dell'Ora Legale, e nemmeno voglio dire che gli Agricoltori siano tutti contrari alla morte dell'Ora Solare a favore di un'ora inventata per farsi consumare meno energia elettrica e per farci fare migliore vita sociale (con buona pace e soddisfazione di tutti).
Voglio solo ribadire che...
La vita di un Agricoltore è scandita da ritmi che spesso (ed inevitabilmente) mal son compresi da chi conduca vite differenti.
Siate più curiosi, per favore.
Informatevi di più, per favore.
E se vi avvicinate ad un Agricoltore, sappiate che non morderà se gli farete domande sulla sua vita, ed anzi gli vedrete gli occhi emozionati.
Grazie per la pazienza che avete avuto nel leggere tutto questo, scritto ed ovviamente non riletto (come sempre).
A.A.

P.S.
Io non produco grano.

P.P.S.
Io non ce l'ho con chi ha lo stipendio fisso.

P.P.P.S.
Preferisco l'Ora solare, ma saprò adattarmi.

P.P.P.P.S.
Anche io non mordo, ma ultimamente sto rivalutando molto questa mia posizione...

A.A.