Avete mai sentito la frase "Il lupo è tornato nei nostri boschi, e adesso è intoccabile"?
A me negli ultimi anni è capitato svariate volte
Provo a darmi una risposta sul perchè questo animale sia divenuto intoccabile, e forse dipende dal fatto che era un animale prossimo all'estinzione, e quindi è voluto preservarlo da questa.
Vivo in una zona del Nostro Paese dove di selvatico ce n'è in abbondanza dove si riproduce senza troppi limiti.
Il Cinghiale, il vero re della macchia, è oramai il vero colonizzatore delle campagne: troppi esemplari nel bosco ne riducono i pascoli naturali, e quindi lo spingono a "forzare" nei campi e nelle vigne.
Qui i cinghiali arrivano nell'aia, e si fanno beffe dei cani nei recinti che gli abbaiano contro...qui i cinghiali ti "ribaltano" un'orto in mezzora, ti distruggono le "buttate" delle viti, ti mangiano le castagne, ti divorano l'uva.
Ma ci siamo abituati, e laddove la convivenza fosse realmente impossibile dobbiamo provvedere con le idonee recinzioni (una semplice rete da pecore non basta...credetemi): lo sappiamo e ci conviviamo.
Un tempo qui il cinghiale era piccolo, e si riproduceva una volta all'anno facendo pochi piccoli: il rinsanguo fatto anni or sono con i cinghiali dell'ex Jugoslavia ha letteralmente reso UN BISOGNO la caccia e gli abbattimenti controllati: animali pesantissimi, spesso aggressivi, che figliano un numero elevato di lattonzoli.
Hanno pensato ad usare delle sterilizzazioni chimiche (con dei medicinali messi nel mangime), hanno pensato di prorogare il periodo di caccia, ne hanno pensate mille, ma...la recinzione (molto cara) ed il piombo sono le uniche vie.
Discorso diverso per i caprioli ed i daini: solo la caccia di selezione (con abbattimenti regolati in numero e sesso) è permessa, e solo pochi cacciatori possono abbattere pochi/pochissimi soggetti.
Ed ecco che il capriolo vive piuttosto sereno nelle campagne oltre che nei boschi.
E quando le gemme delle viti si aprono, cari miei...pregate di avere dei recinti belli alti (quindi...non solo a misura di cinghiale) perchè sennò ne vedrete delle belle.
E quindi, altre spese da sostenere, ed altri compromessi da fare.
Ma vivere in campagna è anche questo, no? E va bene...
Poi un giorno, quando meno te lo aspetti, senti un ululato nel bosco: tu dici "Sarà qualcuno che fa uno scherzo", e non ci pensi troppo.
Passa un mese, ed un pastore denuncia la morte degli agnelli...ma tu pensi che siano stati quei "dannati" cani selvatici (che vivono incontrastati pure loro), e non ci fai caso tanto...è toccato a lui mica a te.
Poi passa un pò di tempo, e vieni a sapere che un puledro è stato trovato morto e sgozzato: una martora non può essere stata ...e quindi saranno ancora quei cani selvatici....ma non vuoi soffermarti troppo a pensare questo.
Poi vai per boschi, e tu sei in grado di riconoscere le fatte (feci) dei cani, ma vedi delle fatte strane, con del pelo...e poi vedi delle impronte di cane, ma diverse...e poi leggi sul giornale l'articolo del secolo che ti dice con toni entusiasti che "sono tornati i lupi".
Bene, no?!
In fin dei conti i lupi facevano parte di questo territorio, ed esisteva un equilibrio tra questi ed i pastori.
Ma oggi il lupo non è più cacciabile, e quindi qualcosa è cambiato: un altro compromesso, altre spese.
Ma vivere in campagna è anche e sopratutto questo, no?!
E quindi tu cosa fai: lo accetti, perche tu AMI la Natura, e sai che ci sono dei compromessi da reggere.
Poi un giorno ti sparisce un animale al pascolo, poi un altro, e poi trovi una carcassa, e ti dicono che "devi recintare tutto".
Ma il problema è che non devi più recintare l'orto sotto casa, o la vigna o i campi...il problema è che neanche puoi pensare alla soluzione del recinto elettrico, no...non puoi.
La soluzione?
Recintare tutti i tuoi campi, ettari ed ettari di pascolo, perchè adesso c'è anche il lupo che ti può far danno.
E succede una magia: all'improvviso non si odono più i campani nei campi, spariscono i pascolo, terminano le attività, e...si lasciano le campagne...anche per questo.
Laddove la burocrazia non era riuscita...
Laddove il mercato non aveva saputo fare...
Laddove lo sgomento non aveva vinto...
Laddove la grandine, le alluvioni, la siccità non aveva terminato...
...è stato il selvatico a vincere.
Ed allora saremo tutti felici, perchè il lupo è tornato nelle nostre campagne, perchè i bellissimi bambi corrono nei prati, perchè i simpatici cinghiali grufolano nelle nostre aie: felici perchè la Natura si è ripresa quanto gli era stato barbaramente strappato dall'Uomo.
Ma, da amante della Natura quale sono, mi chiedo: all'estinzione del contadino chi ci pensa???
Un conto è pensare a tutto questo standosene nei propri appartamenti di città, lontano da queste realtà se non per occasionali documentari in tv o racconti di internet.
Ed un conto è svegliarsi e trovare il tuo lavoro devastato, e sentirti dire che sei stato sciocco a non recintare tutto, e che non ci sono rimborsi (o se ci sono magari sono ridicoli...peggio ancora).
Sapete quanto costa fare questo tipo di recinzioni???
Quanto tempo, fatica, energie, e sopratutto denaro occorrono per farle???
Se almeno questa rete ci venisse regalata, provvederemmo noi contadini a fare i pali e a chiudere i fondi. Se almeno ci fosse dato modo di ammortizzare la spesa. Se almeno ci fossero dei rimborsi dignitosi che tengono conto del mancato incasso.
Se, se...se!
In conclusione, sono convinto che tutto questo stia accadendo (ancora una volta) per la stupidità dell'uomo, e che trovare l'equilibrio spetterà ancora una volta a pochi, ma...quando finalmente il "piccolo contadino" si sarà estinto, allora si cercherà di "riselezionarlo" e destinarlo nuovamente al "ripopolamento" nelle campagne...allora forse il contadino sarà tutelato, e potrà godere di tutti quei benefici di cui non ha mai goduto prima.






